Aree dismesse: ora i progetti vanno rivisti

PAVIA. Aree dismesse, traffico e parcheggi. Indubbiamente, sotto il profilo amministrativo e politico sono tre argomenti (due dei quale strettamente collegati) delicatissimi, proprio quelli sui quali si erano divise, negli ultimi due anni, la giunta Albergati e la maggioranza che la sosteneva. Nella sua relazione programmatica Piera Capitelli, pur senza entrare nel dettaglio, indica alcune «linee guida» che probabilmente saranno presto oggetto di dibattito in città. E non solo.
Cerchiamo di capirne di più utilizzando, anche questa volta, la Relazione programmatica letta l'altro ieri sera in consiglio comunale.
Le aree dismesse.
Per i lettori non addetti ai lavori dobbiamo fare una premessa: la traformazione (ossia gli interventi edilizi di recupero) delle aree dismesse come la ex-Snia, ex-Neca ed ex-Marelli (ma ve ne sono altre) sono stati regolamentati con precise schede dal Piano regolatore. Tali schede possono essere modificate (flessibilità normativa) sfruttando un documento che riguarda i Pii (Programmi integrati di intervento). Sulla scorta di questo, sono stati presentati i progetti per la ex-Marelli, per l'ex-Snia mentre c'è già un'idea preliminare di cosa accadrà per l'ex-Neca. Tutto questo ha richiesto anni e anni di lavori e polemiche politiche. Ora gli imprenditori attendono che si possa operare. Purtroppo, ma magari ci è sfuggito, il termine Pii non compare mai nella relazione del sindaco che sembra ignorare che i progetti ci sono già e, chiedere ai diretti interessati per informazioni dettagliate, sono costati anche parecchio. Nella relazione, però, si dice che «per la riqualificazione dell'area ex-Snia auspichiamo un progetto di alta qualità architettonica e di alta innovazione nei contenuti tecnologici che tenga conto delle fondamentali esigenze viabilistiche, della necessità di edilizia popolare, di un commercio di limitati impatto legato alle necessità della residenza, della opportunità di utilizzare gli edifici in cessione ad uso pubblico a vantaggio dei giovani». Certo, è bello leggere che «l'ex-Snia deve diventare un modello di recupero per le aree dismesse (si spera non nei tempi, ndr) dando lustro al quartiere». Ma sarebbe stato anche utile leggere, nella relazione, se la strada di gronda è obbligatoria all'approvazione del progetto, se le indicazioni di Prg sugli spazi commerciali sono condivise, per non dire che degli spazi di cessione già noti. Insomma, il progetto «auspicato» è depositato negli uffici del Comune e la Provincia Pavese l'ha già pubblicato. La risposta importante, adesso, è alla domanda: quel progetto va bene? E ancora: come si intende operare con le aree dismesse sotto il profilo temporale visto che da anni si mormora, e qualche volte si denuncia pubblicamente, che questi Pii non sono stati approvati per non sfavorire (o favorire) i proprietari di altre aree edificabili vicini alle forze politiche di maggioranza?
La mobilità, i parcheggi.
Non che ci siano clamorose novità, se non l'affermazione che vi è «l'esigenza di un nuovo Piano della Mobilità». I punti affrontati dal sindaco Capitelli sono parecchi. Possiamo citare l'intenzione di attuale «una progressiva pedonalizzazione del centro storico», la realizzazione di parcheggi di interscambio (ma non si fa cenno a come far utilizzare quelli esistenti, sempre desolatamente vuoti...), la «creazione di un sistema integrato, sicuro e continuo a servizio del traffico lento (ciclisti e pedoni)» anche con il collegamento tra le piste ciclabili. Sarebbe interessante poi scoprire, con la giunta Capitelli, cosa sono le piste ciclabili. Quella di viale Necchi, per citare un caso, è un marciapiede (oggi) che viene considerato pista ciclabile. Facile, cosi, parlare di «45 chilometri di piste ciclabili»: basta conteggiare, tra queste, i marciapiedi dove si è autorizzati a pedalare... Per quello che riguarda ancora i parcheggi, oltre all'insistenza su quelli di interscambio e a corona del centro (confermati i progetti della giunta Albergati, nella relazione si ritiene «fondamentale realizzare in tempi brevi il parcheggio di interscambio di via Amendola e la metropolitana leggera».