Molestie per scherzo? Si può rischiare il posto

ROMA.E' a rischio licenziamento il dipendente che crea un clima 'da caserma" sul posto di lavoro, infastidendo con presunte scherzose toccatine sul sedere le colleghe, ma non lasciando in pace neanche gli altri lavoratori, oggetto di manesche trovate. Anche di questo si è dovuta occupare la sezione lavoro della Cassazione che pur non entrando nel merito della vicenda ha annullato con rinvio la decisione dei giudici di merito che avevano reintegrato un dipendente licenziato dall'azienda proprio perchè si comportava male. La Suprema Corte ritiene che meglio vada valutata la vicenda e dà ragione alla fabbrica che ha presentato il ricorso, sostenendo di aver tempestivamente contestato le molestie sessuali al proprio lavoratore. La storia è quella di un dipendente di una manifattura accusato di essere un esibizionista.
I giudici della Corte di Appello di Milano dovranno infatti prendere in considerazione anche la strizzata ai testicoli inflitta da Giacomo a un altro dipendente, la canna messa in mezzo alle gambe di una filatrice, la sua brutta abitudine di «tipo esibizionistico» di non chiudere la porta del bagno.
Scrivono i supremi giudici: due sono i motivi di ricorso. Da un lato si sostiene che la Corte d'Appello abbia sbagliato ritenendo tardiva la contestazione, da parte della società, delle molestie sessuali arrecate dal dipendente. Dall'altra, si protesta per il giudizio generico fornito dai magistrati sugli episodi di esibizionismo commessi verso alcune lavoratrici.