Furto d'auto e resistenza l'altro filone

TORRICELLA. Furto d'auto e resistenza a pubblico ufficiale: è l'altro filone d'indagine sul tragico incidente costato la vita a Nicolò Repossi, già sfociato in un processo e nella condanna a due anni di reclusione per El Aufir.
L'immigrato magrebino è stato condannato in primo grado anche al pagamento di una multa di quattrocento euro. Dopo avere rubato un'auto, Abdellah El Aufir aveva imboccato contromano la tangenziale di Milano, investendo la vettura sulla quale si trovava il piccolo di Torricella Verzate in compagnia degli zii (rimasti feriti nello scontro). In aula, davanti al giudice, El Aufir aveva ammesso di avere assunto alcool e droghe prima di compiere il furto. Al processo di primo grado era stato ascoltato uno dei carabinieri che era intervenuto dopo il terribile incidente, e la cui testimonianza è servita all'esatta ricostruzione dei fatti. Per il pm Amato, l'ammissione dell'imputato a proposito dell'assunzione di alcool e droghe, rappresentava un'aggravante.