Un nuovo traguardo per Lodola


PAVIA. Sarà un gran week end, quello in arrivo, per Marco Lodola che vedrà l'inaugurazione di una mostra a Firenze, l'uscita di un dvd con uno speciale sul suo atelier e la consegna della maglia rosa da lui disegnata al ciclista che vincerà domenica la tappa a cronometro del Giro d'Italia.
Nonostante i riflettori siano puntati su di lui, l'artista pavese preferisce scherzare: «Mi fanno fare una premiazione al Giro come se fossi una Miss». Non scherza per nulla, invece, parlando del filmato che gli dedica «Roxy bar», la nuova rivista in dvd di Red Ronnie: «E' uno speciale su Lodolandia ed è la summa di oltre vent'anni di lavoro, dodici vissuti in questo spazio dove sono passati tanti amici ed artisti». Di questi ne ritroverà un paio a Firenze all'inaugurazione della sua mostra «Lighthouse». Si tratta del cantautore Omar Pedrini e di Enrico Ghedi (tastierista dei Timoria) che interverranno nello spazio espositivo sul Lungarno per dare la giusta colonna sonora alle nuove creazioni di Lodola. Lui la chiama 'arte fruibile", a tiratura limitata anche se nei fatti non differisce molto dalle sue sculture luminose. Sta di fatto che queste opere firmate dallo scultore della luce diventeranno otto oggetti d'arredo. C'è una specchiera in vetro satinato dall'ironico titolo «Il volto degli altri», c'è il tavolo luminoso «Litighello» e ci sono quattro diverse testiere per il letto, tra le quali una intitolata «The end». Ci sono anche le lampade «Medaglie» per via del doppio volto, sia degli innamorati abbracciati sia della scultura bifronte. Le nuove opere di Marco Lodola andranno ad arriccchire la collezione «Mirabili arte di abitare» creata con l'obiettivo di introdurre nelle case l'arte di uso domestico. Al progetto Mirabili hanno collaborato artisti come Sottsass, Ontani, Mendini, Ernst, Barni, Corneli, Natalini e molti altri. A Firenze l'artista pavese si presenterà quindi anche in versione semi-designer, nell'attesa di diventare un quasi-stilista, visto che presto firmerà una collezione di abiti per Enrico Coveri. Alcune sue opere sono già state esposte nel palazzo fiorentino di Coveri. Il capoluogo toscano sembra portargli proprio bene: «Del resto - dice lui - li ho un pezzo di radici, visto che a Firenze ho fatto l'Accademia».

Linda Lucini