Rapina in villa con brindisi
VICENZA.Malviventi temerari, sprezzanti del pericolo e buoni intenditori di vino quelli che l'altra notte, nel vicentino, dopo aver rapinato una coppia di assicuratori hanno rischiato, fermandosi nella villa delle vittime per complessive sei ore, trangugiando nettare di bacco prima di rendersi uccel di bosco. Banditi anche teneri di cuore se, da quanto sembra, di fronte a un malore dell'assicuratore hanno telefonato a un parente di quest'ultimo perchè lo soccorresse. I carabinieri di Bassano del Grappa (Vicenza) hanno definito l'assalto in villa anomalo. Ma non escludono alcuna ipotesi e seguono tutte le piste della vicenda che, secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori, ha inizio poco prima di mezzanotte. Quattro malviventi, con il volto travisato, armati di coltello, penetrano all'interno della villa, posta in un luogo isolato, di proprietà di un assicuratore di Bassano, A. C., 66 anni. Attendono che il padrone di casa rientri, e lo immobilizzano. Lo costringono poi sotto la minaccia dell'arma ad aprire la cassaforte. I malviventi aspettano quindi che rincasi, un'ora dopo, la moglie che viene immobilizzata come il marito con del nastro adesivo avvolto attorno a polsi e caviglie. La coppia viene chiusa in uno sgabuzzino dopo che il quartetto si è fatto dare il codice della cassaforte, che viene svuotata del denaro, di un rolex e di qualche altro gioiello. Poi i banditi, stranieri secondo quanto riferito dalla coppia, anzichè scappare si trattengono a stappare e bere bottiglie di vino. Verso le 5 di ieri mattina l'assicuratore dice di stare male e chiede aiuto. Uno dei malviventi chiama un parente di quest'ultimo chiedendogli di intervenire. Solo allora i banditi fuggono con la Lancia Lybra della donna. Poco dopo l'assicuratore riesce a liberarsi e chiama il 112. L'auto rubata non è stata ancora recuperata. Gli investigatori hanno accertato che i malviventi sono entrati nella casa attraverso una finestra della cantina e non hanno trovato segni di effrazioni.