Fiera: giù il sipario pensando già al dopo
VOGHERA. Cala il sipario sulla 623ª Fiera dell'Ascensione, con una giornata conclusiva tutta da vivere, fra Zelig e i «botti» dello spettacolo pirotecnico che scandirà poco prima della mezzanotte la chiusura della manifestazione, ma è già entrato nel vivo il dibattito sul dopo-Sensia e sulle strategie per rilanciare l'evento, rivedendo una formula che, quest'anno, ha mostrato segni evidenti di stanchezza. Il sasso nello stagno lo ha gettato il vicesindaco e neo-assessore comunale a commercio, fiere e mercati Graziano Percivalle (Udc), facendo chiaramente capire che più di una cosa va cambiata. Un messaggio che non ha tardato a suscitare reazioni. Il più lesto a raccoglierlo è stato Mario Sissa, presidente dell'Unione artigiani.
«E' indispensabile - sottolinea Sissa nella lettera inviata a Percivalle - un salto di qualità per offrire una struttura fieristica all'altezza di una città che si definisce 'capitale dell'Oltrepo", per assicurare servizi adeguati e visibilità all'evento, organizzando la rassegna con il coinvolgimento degli imprenditori e delle loro associazioni, e con la creazione di sinergie mediante altri eventi fieristici». Il presidente dell'Unione artigiani raccoglie, dunque, l'invito del vicesindaco e gli assicura fin d'ora il «pieno sostegno» della sua associazione, dopo aver bocciato l'attuale struttura fieristica («da terzo mondo») e criticato il mancato invito dei rappresentanti delle realtà di categoria e produttive alla cerimonia del taglio del nastro.
Una Fiera, dunque, da ripensare dal punto di vista logistico e organizzativo, puntando a un maggiore coinvolgimento di artigiani, commercianti e industriali: il mondo che produce e del terziario avanzato, il cui rapporto con la Sensia sembra essersi sfilacciato. Sono i concetti su cui ha insistito anche Percivalle, che ha proposto l'avvio di un tavolo organizzativo con imprenditori e aziende locali. Tutto (o quasi) sbagliato, tutto (o quasi) da rifare? Gigi Fronti, predecessore di Percivalle allo strategico assessorato a fiere e mercati (ora ha la delega all'urbanistica), frena: «Facile ripensare la Fiera a parole, ma bisogna sempre fare i conti con le risorse disponibili». (r.lo.)