«Il nostro impegno a muoversi per sostenere i loro progetti»
VIGEVANO.L'incontro con il vicepresidente della Fondazione 'Pangea Onlus", Luigi Restelli, è stato un insolito, ma estremamente interessante, momento di riflessione per chi, come noi, ha avuto la fortuna di assistervi. Infatti, vivendo in una società dominata dall'indifferenza e dalla disinformazione, non è usuale venire a conoscenza di altre realtà di vita cosi distanti, diverse e di sovente problematiche. La visione dei filmati, unita al coinvolgente ed esplicativo discorso dell'ottimo Restelli, ha permesso un contatto che sarebbe stato altresi impossibile, culminante nella decisione di divulgare e trasmettere il resoconto nei modi che ci sono concessi. La Fondazione 'Pangea Onlus", associazione non governativa senza scopo di lucro, assolutamente al di fuori di qualsiasi schieramento politico, opera con l'unico profitto di alleviare, per quanto possibile, le sofferenze di persone che, sebbene incolpevoli, soffrono per la mancanza perfino dei beni essenziali, soprattutto nei paesi disagiati, per molteplici, e spesso estremamente diverse, ragioni. La sua collaborazione con enti umanitari locali permette inoltre, mediante il contatto diretto con le popolazioni, un più rapido e tempestivo intervento su quelle che sono le loro reali esigenze.
In particolare, Restelli si è soffermato sulla situazione Afghana, illustrando il progetto 'Don't touch my sister", atto ad aiutare in particolare le donne, garantendo a esse istruzione, educazione e, soprattutto, una formazione professionale che permetterà loro, in breve tempo, di poter lavorare, gestendo micro-imprese. Grazie al piccolo prestito che queste donne ricevono all'inizio, la loro attività avrà presto una valida remunerazione con la quale potranno inserirsi nel tessuto sociale.
Parallelamente, il progetto 'Jamila", sempre in Afghanistan, a Kabul, mira a rendere autosufficienti donne che altrimenti non avrebbero mai avuto la possibilità di estraniarsi dalla miseria, sempre mediante piccoli prestiti che potranno venire restituiti, con piccole rate, una volta raggiunta l'autosufficienza economica.
Il vicepresidente Pangea ha anche dedicato un'ampia trattazione all'interessante progetto scolastico a Kilifi, Kenia (progetto 'Bahari"), che è consistito nella costruzione di una scuola con le infrastrutture annesse (servizi, mensa, pozzo), e nell'acquisto del materiale scolastico. La scuola, nata nel 1999 sotto un anacardio, ed ora pienamente funzionante, conta ora più di un migliaio di alunni, per i quali sono disponibili anche borse di studio per poter continuare gli studi.
Ovviamente gli esempi non terminano qui, e certamente altri analoghi riuscirebbero a spiegare altrettanto bene l'importanza di conoscere e sostenere questa organizzazione, anche se probabilmente nulla come 'dopo l'emergenza, nasce il bisogno", slogan della fondazione, può riassumere in cosi poche parole il significato di un progetto a cui tutti dovrebbero, anche minimamente, contribuire. Restelli ha infine rinnovato il grazie di 'Pangea" per la donazione fatta pervenire dal nostro Liceo, quale contributo alla realizzazione del progetto 'Bahari", e ci ha sollecitato a continuare a 'muoverci" per sostenere lo spirito e i progetti della Fondazione. E noi ci muoveremo!
Chi volesse sostenere i progetti 'Pangea" può versare il proprio contributo sul Conto Corrente postale nº 36682953 o sul Conto Corrente bancario nº 106392 (Banca Etica, Milano, ABI 05018, Cab 01600).
Gli studenti del liceo