La donna che custodisce la storia

VIGEVANO.Quando si guardano le sue collezioni, sembra che il tempo si sia fermato. Che abbia deciso di scegliere il suo studio, per depositare oggetti, corredi, arredamenti per la casa, accessori, borse, ombrelli, corredi liturgici e per neonato. Come ad esempio le collezioni che ha portato per la mostra, nella sala dell'affresco del castello Sforzesco, in occasione di «Vigevano è», un'esposizone di corredi e abiti ottocenteschi, di tendaggi e complementi d'arredo comprensiva anche di tutto il materiale cartaceo che spiegava il tipo di decorazioni e impostazioni, dalla seconda metà dell'Ottocento.
Maria Luisa Siviero. Vivace, dalla risata pronta, racconta la sua vita, legata al culto del recupero di tutto il patrimonio storico, cartaceo e tessile.
«Sono 19 anni che mi occupo proprio di questo tipo di consulenze». Più di trecento anni di storia passano tra le sue dita. E studia, per fare tutto questo. «Sono pochi gli antiquari che trattano tessuti a questi livelli». E' anche una delle poche persone in Italia a possedere una raccolta di pizzi e fazzoletti. Sono divisi in 13 tipi, tra cui quelli da nozze. Quelli della famiglia Grimaldi, da restaurare, o quelli liturgici, una vera rarità. Ne spiega uno, e racconta che «è del 1700, in bisso di lino, materiale che solo i nobili potevano usare; veniva lavorato a mano, con la lente». Passa a parlare della sua raccolta di colletti di pizzo, e mostra una «berta veneziana; si doveva lavorare al buio, perché il filo non si indurisse troppo».
Trecento anni di raccolte, e sembra quasi di sentirne il profumo. Parla anche del reparto di lingérie, della collezione di abiti che va dalla fine del ‘700 agli anni '60, dei guanti, del corredo da bimbo, delle cuffiette da neonato, dei giochi. Poi passa alle tovaglie da investimento, quelle che le spose portavano per dote, e che «potevano valere anche duecento milioni».
C'è anche la collezione cartacea, che va dagli scritti della seconda metà del Seicento alle lettere di Gabriele D'Annunzio, delle stampe con le sue foto, e le lettere di Celso e Fortunata, i due innamorati pavesi divisi dalla prima guerra mondiale. Maria Luisa Siviero è chiamata come consulente da diversi giornali del settore dell'arredamento, e grazie alla sua famosa collezione di veli papali, è stata sia in Vaticano che a colloquio col Papa, il 21 marzo del 2001.
Nello stesso anno ha partecipato, tra le altre, ad una mostra a Premeno, in provincia di Verbania, sulla figura di D'Annunzio, con allestimento di ambienti, giornali e materiale cartaceo, tra cui le sue lettere alle nobildonne. Per consulenze o maggiori informazioni è rintracciabile al 329-3222657.