Crollo-Parma a Mosca Ma scatta il ricorso
MOSCA.Spazzato via dal campo, senza il portiere titolare, il Parma spera nella giustizia sportiva. Ieri i gialloblu sono stati battuti 3-0 dal Cska Mosca nella partita di ritorno delle semifinali della Coppa Uefa. La squadra russa, che aveva pareggiato 0-0 al Tardini, si qualifica per la finale che verrà giocherà il 18 a Lisbona. Le reti sono state segnate al 10' del primo tempo da Carvalho, che ha fatto il bis all'8' della ripresa. Al 15' Berezutskiy ha chiuso i conti. Ma solo per il momento, visto che secondo il Parma la partita è stata falsata e ha già presentato un ricorso. Ora il Cska dovrà aspettare 48 ore per sentirsi con i piedi nella finale di Coppa Uefa di Lisbona: e per una squadra russa sarebbe la prima finale europea dal 1972. Il fattaccio piove sul campo al 10', pochi secondi dopo il bel gol di Carvalho, il migliore, quando qualche genio stipato nella curva più turbolenta del Cska tira un petardo proprio verso la porta del gol: il botto sembra forte dalla tribuna, e mica in un silenzio, figurarsi a pochi metri. Infatti Bucci si porta i guantoni alla testa, con segni di stordimento. Corre anche Massimo Manara, il medico del Parma, mentre l'arbitro lussemburghese Hamer ferma il gioco. Parla con il portiere e poi fa proseguire la gara: ma non dura molto, meno di 10', durante i quali Bucci si tocca più volte la testa e fa segno alla panchina di non sentirci più. Deve entrare Sebastian Frey. Poi il crollo della squadra e la decisione di fare ricorso. In Italia in casi del genere ci sarebbe probabilmente la squalifica del campo, non la vittoria a tavolino che regalerebbe la finale. Ma sfogliando gli almanacchi delle sentenze Uefa si trova di tutto.