Milan, prima di tutto l'Europa

EINDHOVEN. Per chi avesse ancora qualche dubbio, il Milan vuole la Champions più dello scudetto. Magari Shevchenko non è d'accordo, lui ha sempre fame di tutto a cominciare dal gol, ma Ancelotti è categorico: il match odierno col Psv, è quello «sicuramente più importante». E poi il pensiero rivolto alla Juve, in questo momento di polemiche e sospetti, rischia di essere una distrazione pericolosa. Ancelotti conferma: «Questa partita è troppo importante per pensare a quello che aleggia nel campionato italiano». Dunque testa nella Champions. Dove si parte bene, con un 2-0 dell'andata un pò sofferto ma anche per questo più prezioso (Ancelotti parla di «piccolo vantaggio»), e con l'intento di fare come con l'Inter. «Abbiamo studiato bene il secondo tempo della partita di San Siro col Psv. Loro ci hanno creato delle difficoltà ricorda Ancelotti, difficoltà che sicuramente riproporranno».
«Noi dovremo fare attenzione alla fase difensiva - prosegue il tecnico rossonero - , e cercare di ripetere la partita con l'Inter: con un gol chiudiamo il discorso qualificazione. E' quello che cercheremo di fare fin dal primo minuto». Niente formazione però («nemmeno sotto tortura, fate voi») perchè ci sono dubbi «esculivamente di natura tattica. La stanchezza? La squadra ha fatto un buon allenamento, il recupero è totale. La scusa della stanchezza, quindi, non sarà eventualmente accampata...». Ancelotti esclude condizionamenti in vista della sfida scudetto di domenica: «No, perchè fondamentalmente è più importante la partita di domani. La Champions è l'obiettivo più importante». Forse però, chiedono ad Ancelotti, un momento cosi teso non l'ha mai vissuto, con due match chiave ravvicinatissimi e tanta tensione sulla sfida di campionato: «Figuriamoci! Mi è capitato di essere insultato per sette giorni di seguito». Brutti ricordi juventini.
E sempre a proposito di Juve, Ancelotti come vede l'ipotesi di uno spareggio? «No, non credo che finirà con uno spareggio. Ma questo non vuol dire che vinca il Milan». Sul tema stanchezza, tra i giocatori non c'è imbarazzo ad ammettere che la fatica si fa sentire. «E' chiaro, tutti a questo punto sono stanchi. Ma io non vedo assolutamente il Milan piu stanco di altre squadre», dichiara Paolo Maldini. E sul silenzio stampa della Juve è laconico: «Invece di parlare sempre un po' di silenzio ogni tanto fa bene». Ecco Shevchenko: «Sicuramente siamo stanchi, abbiamo giocato 7 o 8 partite in 26 giorni, però è bello essere stanchi e giocare partite cosi. La Juve? Adesso non ci penso: è un anno che lavoriamo per la finale di Champions». Paura che succeda come l'anno scorso a La Coruna? «Ogni partita ha il suo margine di incertezza, ma io credo che quando giochi una semifinale di Champions League la concentrazione dovrebbe essere sempre al cento per cento risponde l'ucraino - . Un finale di campionato avvelenato? Non credo. E' solo tensione perché in sei anni che sono in Italia, mai visto un testa a testa cosi».
Psv(4-3-3): 1 Gomes, 16 Lucius, 4 Alex, 5 Bouma, 3 Lee, 6 Van Bommel, 14 Vogel, 8 Cocu, 17 Farfan, 9 Vennegoor, 7 Park. All. Hiddink.
Milan(4-3-2-1): 1 Dida, 2 Cafu, 13 Nesta, 31 Stam, 3 Maldini, 8 Gattuso, 21 Pirlo, 23 Ambrosini, 22 Kakà, 20 Seedorf, 7 Shevchenko. All. Ancelotti.
Arbitro: Terje Hauge (Nor).
In Tv: Canale 5 ore 20,45.