Dall'inquinamento ai metalli Ecco tutte le applicazioni
PAVIA.Prima il grana padano, poi il latte. Sotto il grande 'occhio" del reattore nucleare del Lena sono passate anche le varie miscele di Te in commercio. La tecnologia nucleare al servizio di un settore delicato, quello agroalimentare, per il quale l'Italia, con Parma, ha anche strappato la presenza di un'Autority. Ma il Lena dell'Università di Pavia sfodera una rosa amplissima di applicazioni. Nel settore ambientale con studi sull'inquinamento, sulle acque, sui licheni, con consulenze sulla composizione di terreni persino in Asia. Poi c'è il settore importante della sinergia con l'impresa: con il dipartimento di Ingegneria Meccanica di Brescia è già in corso uno studio di metallurgia sulla resistenza e l'usura dei metalli che avrà ricadute evidenti sul tessuto industriale italiano. E sulla ricerca, con tesi in corso e stagisti che lavorano sul campo. Ma nel nocciolo azzurrognolo del reattore del Lena sono stati calati campioni di acqua, di roccia, di stoffa per scovare tracce di ogni tipo. Persino di meteoriti precipitate sulla terra. (m.g.p.)