Le malattie degli italiani
ROMA.La salute degli italiani? E' tutto sommato buona. Lo afferma il rapporto 2005 «L'Italia dice 33» della Federazione associazioni dirigenti ospedalieri internisti (Fadoi). Il 74,7% degli italiani si sente in buona salute. Sono gli uomini (78,1) a dichiarare più frequentemente delle donne (71,5) di sentirsi in piena forma. Il 38,9% delle donne dichiara di soffrire di almeno una malattia cronica (contro il 33,4% degli uomini). Tra le regioni con il primato della buona salute, in testa figurano Campania (dice di star bene l'80%), Trentino Alto Adige (79,1%), Molise (77%) e Puglia (76,8%). Le regioni dove gli italiani si sentono peggio sono invece Friuli (69,9%), Liguria (71,3%) e Piemonte (71,4%).
Aumenta il ricorso ai farmaci e sono le donne ad assumerli più frequentemente (39,8%) rispetto agli uomini (29,7%). Il maggior uso di medicinali si registra nel Nord (37,3%) e nel Centro (35,1%), contro percentuali più ridotte al Sud (29,9%).
Su cento italiani affetti da malattie croniche, 19 soffrono di artrosi e artrite; 12,5 di ipertensione; 8,4 di patologie allergiche; 6,6 di osteoporosi (l'indice più alto è tra le donne con 11,2 contro l'1,7 dei maschi). Seguono la bronchite cronica (6,4); i disturbi nervosi (3,9); il diabete (3,8); le malattie del cuore (3,7); l'ulcera gastrica (3,2). Le patologie in crescita sono l'ipertensione (12,5 nel 2002 e 11,7 nel 2001), le malattie allergiche (8,4 nel 2002 e 8,2 nel 2001), la bronchite cronica, inclusa l'asma bronchiale (6,4 nel 2002 e 6,3 nel 2001), l'osteoporosi (6,6 nel 2002 e 6,3 nel 2001). Tra le malattie in calo il diabete (3,8 nel 2002; 3,9 nel 2001) e i disturbi nervosi (3,9 nel 2002 e 4 nel 2001). Stazionarie l'ulcera gastrica e duodenale (3,2) e le malattie del cuore (3,7). Una malattia emergente è poi la tbc il cui ritorno è legato in gran parte ai flussi migratori.
Sempre più anziani chiedono di non essere dimessi dagli ospedali per paura della solitudine e per l'assenza di strutture di assistenza sul territorio.