E l'assessore Giuseppe Chiari tace sul project da 57 milioni
PAVIA. La Provincia porta a termine la sua operazione finanziaria in assoluto più imponente, che comporta una spesa per le casse dell'ente di 57 milioni di euro in 28 anni, ma l'assessore dice di non saperne nulla, tranne il nome dell'impresa che s'è aggiudicata la gara. E' la scena alla quale si è assistito venerdi sera in Consiglio provinciale, quando l'assessore Giuseppe Chiari ha risposto (si fa per dire) a un'interpellenza presentata nel question time dalle opposizioni sul primo project financing.
Eppure non sarebbe stato difficile acquisire informazioni, e riferirne in Consiglio, sulla gara aggiudicata il 20 aprile all'impresa Pacchiarotti di Belgioioso: bastava che l'assessore le avesse chieste ai suoi uffici, visto che la proposta che ha vinto la gara è esattamente quella consegnata da mesi alla Provincia. Lo stesso Pacchiarotti ha spiegato in una intervista pubblicata dal nostro giornale i termini dell'accordo.
Un'intesa che prevede la realizzazione, da parte della Pacchiarotti, di lavori per un valore di 15 milioni di euro: l'Ipsia Pollini di Mortara (8 milioni di euro), la nuova sede dei carabinieri in S. Pietro in Ciel d'Oro più gli alloggi per i militari (2,6 milioni), la messa a norma di edifici scolastici (Bordoni e Taramelli di Pavia, Ipsia Calvi, liceo Galilei, Istituto Maragliano, liceo Grattoni, Itc Baratta di Voghera, Ipsia Calvi Sannazzaro) ed extrascolastici (le sedi della Provincia di via Taramelli e piazza Italia) per un totale di 4,4 milioni.
In cambio la Provincia pagherà all'impresa un canone di 1,920 milioni di euro all'anno per ventotto anni e cederà la caserme dei carabinieri di via Defendente Sacchi e via dei Mille (3,5 milioni il valore stimato). Nel canone è compreso non solo il costo di realizzazione dell'edificio che ospiterà il Pollini, ma anche tutti i costi di gestione (riscaldamento, manutenzione, luce, etc.). Pacchiarotti si è anche impegnato personalmente con il presidente Silvio Beretta ad eseguire la messa a norma di gran parte delle scuole (il termine di legge è fine 2005) entro settembre.
Ma su tutto questo Chiari nulla ha detto, preferendo fare polemica su come le notizie sul contratto firmato undici giorni fa fossero arrivate alla Provincia pavese.
Nel corso della serata il Consiglio ha anche votato l'adozione del Piano paesistico di dettaglio dell'ambito Barco-Certosa, presentato dal vicepresidente Romano Gandini (riguarda la tutela della zona che comprende Borgarello, S. Genesio, S. Alessio, Certosa e Giussago) e l'adesione della Provincia alla nuova società consortile «Punti energia», con approvazione dello statuto e dei patti parasociali: la Provincia con 4 mila euro avrà una quota del 5%.
A ora tarda è stato affrontato, su sollecitazione del consigliere Giuseppe Villani (Ds), anche il delicato e importante tema della pessima situazione del traffico ferroviario. «Diamoci un metodo di lavoro per affrontare questa grave emergenza in maniera sistematica - ha detto Villani - la Regione ha un contratto con Trenitalia, strumento per farsi rispettare. E la Provincia intervenga non solo con la solidarietà», L'assessore Carlo Nola, affermando che chiederà alla Regione un tavolo permanente sulla questione, ha concordato: «La situazione è indecente, abbiamo scritto a Trenitalia e alla Regione ma l'azienda ha problemi strutturali che durano da decenni». (l.si.)