Depuratore, interventi per 100mila euro
CASSOLNOVO. «Partiranno a giorni i lavori di ristrutturazione del depuratore». A darne l'annuncio è il sindaco Alessandro Ramponi. Che addirittura raddoppia.«Oggi (ieri per chi legge-ndr ) abbiamo firmato il contratto e i lavori partiranno subito, anche perché da troppo tempo Cassolnovo è senza depuratore, ma non è detto che non ne venga realizzato uno nuovo nei prossimi anni». L'aumento progressivo del numero dei cittadini degli ultimi anni ha spinto infatti l'amministrazione a pensare addirittura di costruire un nuovo impianto. «Sono sempre di più le persone che vengono a vivere a Cassolnovo - continua il primo cittadino - e tra un po' si porrà questa nuova necessità cui l'amministrazione comunale dovrà fare fronte».
Per il momento ai cassolesi sembrerà però una conquista avere un depuratore finalmente funzionante, visto che l'impianto ha presentato problemi fin dalla sua costruzione. «E' difficile dire da quanti mesi sia fermo l'impianto - continua Ramponi - anche perché sono anni che non funziona alla perfezione. Il problema sta per essere risolto. Abbiamo già dato l'incarico di sistemarlo con un'operazione che costa al comune 100mila euro». Le questioni inerenti l'ecologia e i rifiuti sono state affrontate, fin dal giorno dell'insediamento, da questa maggioranza, che qualche volta ha dovuto anche andare 'fuori confine". Come nel caso dei miasmi. L'odore che ogni sera si leva in tutto il paese, originato da una fabbrica con sede nella vicina Trecate, ha costretto l'amministrazione ha interpellare i comuni limitrofi Cerano e Trecate e l'Arpa piemontese per porre rimedio alla questione, finora di fatto però irrisolta. «Tra pochi giorni - continua Ramponi - avremo un incontro con il comune di Cerano e con l'Arpa del Piemonte, sia per il caso miasmi, che per gli scarichi del depuratore del vicino paese». Da tempo Cerano è il paese principale indiziato per gli scarichi nel Ticino. «In questo incontro - spiega Ramponi - andremo a discutere del depuratore privato di Cerano. E' un impianto del quale ufficialmente non ci siamo ancora occupati e che andrebbe analizzato e monitorato come l'altro». Nei prossimi giorni l'agenda del sindaco ha come priorità la questione ecologica, al centro delle lamentele di molti cittadini, al netto del fatto che Cassolnovo fa parte del Parco del Ticino. (a.b.)