«Favoriremo il rilancio della città»

VIGEVANO.«L'economia cittadina saprà certamente superare l'attuale stato di stagnazione, perchè la classe imprenditoriale vigevanese ha idee, inventiva e le capacità di rimettersi in gioco. La nostra banca, come sempre, sarà al fianco delle aziende, pronta a fornire il proprio aiuto». Chi parla è Paolo Graziani, nuovo direttore della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, che ha preso il posto di Roberto Vigo, chiamato ad assumere la dirigenza della sede di Pavia.
Graziani, 37 anni, laurea in economia e commercio, romano di origine ma ormai pavese di adozione, lavora dal 1996 in Cariparma, banca in cui ha svolto una brillante carriera professionale che, prendendo le mosse dalla capitale, lo ha portato via via a ricoprire diversi incarichi, gli ultimi dei quali nella nostra provincia. Prima di approdare alla direzione della sede di Vigevano, città in cui vive da quattro anni, ha infatti diretto la filiale di Certosa e la sede di Pavia.
«Penso di poter affermare - sottolinea il dottor Graziani - di essere ormai un buon conoscitore della realtà di Pavia e della sua provincia. Abito infatti qui da diversi anni e l'esperienza maturata nelle due precedenti filiali che ho diretto mi è servita moltissimo per conoscere il tessuto economico e sociale della zona. Vigevano rappresenta comunque per me una nuova, stimolante sfida».
In che senso?
«Innanzitutto perchè mi consente di lavorare in una realtà che, per quanto inserita nella provincia pavese, presenta caratteristiche e peculiarità a sè stanti, il che mi darà modo di misurarmi con problematiche nuove e diverse. Poi perchè Vigevano rappresenta una delle 'piazze" storiche della nostra banca, che ha con questo territorio un legame profondo che affonda le radici nelle origini stesse della Cassa, che viene qui vista e vissuta come la banca per antonomasia».
Qual è la strategia che lei si prefigge di attuare?
«Intendo dare un'impronta prettamente commerciale al mio lavoro, privilegiando la relazione con la clientela, intesa nelle sue diverse forme: privati, famiglie, professionisti, imprese. Cariparma è una banca a forte vocazione retail, che vede soprattutto nei privati e nelle piccole e medie imprese il suo target di riferimento. In questa direzione conto quindi di lavorare».
Il comparto calzaturiero vigevanese sta attraversando una pesante crisi. Cosa può fare Cariparma per rivitalizzarlo?
«So bene della fase di difficoltà che sta attraversando l'economia della zona, che ha nel meccano-calzaturiero uno dei suoi cardini. Posso garantire al riguardo che continueremo a lavorare per sostenere le aziende del settore, in sinergia con le altre forze economiche e istituzionali del territorio».
In che modo?
«In primo luogo cercando di capire il problema per fornire alle aziende un'adeguata consulenza. E poi mettendo a disposizione delle stesse finanziamenti ad hoc».
Lei ha detto che la classe imprenditoriale vigevanese ha idee e la volontà di risalire la china.
«Si, lo ribadisco. La vicinanza di Milano si fa sentire e qui ho trovato dei veri imprenditori lombardi, che non si arrendono di fronte alle momentanee difficoltà, ma che mettono in campo tutte le loro risorse umane e professionali per risalire la china. E Cariparma è pronta a collaborare. Tra l'altro ho la fortuna di poter contare su collaboratori professionalmente validi, che conoscono il territorio, i problemi e le esigenze della clientela. Sono certo che con il loro apporto mi sarà possibile raggiungere traguardi importanti».