Zucca-Bozzini: duello sul caso-rifiuti

BELGIOIOSO. Pur non essendo ancora state discusse in sede di consiglio comunale, le interpellanze annunciate dai gruppi di minoranza hanno già sollevato un vero vespaio, scatenando anche un piccolo giallo che coinvolge il sindaco Fabio Zucca e l'ex-vicesandaco e ora consigliere di minoranza Gianluca Bozzini. Il sindaco ha infatti accusato il consigliere di aver presentato, a supporto di un'interpellanza relativa al degrado ambientale che colpirebbe il cimitero ed alcune aree del paese, delle vecchie fotografie «di repertorio» risalenti addirittura alla precedente amministrazione, quando lo stesso Bozzini era vice sindaco. Ma la vicenda si complica perché, come rivela il capogruppo di Nuovi Orizzonti, c'è un piccolo colpo di scena.
I documenti incriminati, dice infatti Bozzini, non sono ancora stati presentati.
«Il nostro sindaco non smette di stupirci - ironizza Bozzini -. Mi chiedo quali documenti abbia visionato, dal momento che l'interpellanza e le fotografie che riguardano lo stato del cimitero ed altre problematiche ambientali, a differenza di tutte le altre interpellanze da noi preparate, non sono ancora state protocollate in Comune!».
«Ma c‘è dell'altro - continua Bozzini -: come Zucca avrà modo di notare, se avrà la pazienza di attendere ancora un paio di giorni, a differenza di quanto da lui sostenuto c'è una prova lampante che dimostra che le foto sono state scattate a metà mese. Nel frattempo, alcuni rifiuti sono ovviamente stati rimossi, ma è il ripetersi di situazioni di questo tipo che ci allarma. Tutti coloro che si sono recati al cimitero nei giorni scorsi sono al corrente della rimozione avvenuta da poco e lo sono anche gli amministratori, visto che proprio mercoledi mattina personale dell'ufficio tecnico ha provveduto a fotografare il luogo dove giacevano i rottami».
L'uscita del sindaco, secondo Bozzini e il suo gruppo, questa volta pare essere davvero inopportuna. Le fotografie oggetto del contendere sono infatti state scattate il 12 aprile con una macchina digitale, che registra e riporta ai piedi dell'immagine la data esatta dello scatto. E comunque - ribadiscono - alla presenza, proprio per quanto riguarda il cimitero, di alcuni testimoni.
La situazione è subito degenerata perché il sindaco Zucca, nel frattempo, ha già preso posizione piuttosto duramente, accusando i consiglieri di grave scorrettezza e dicendosi pronto a perseguire legalmente i protagonisti di questo e di altri episodi analoghi.
Il tono di Bozzini diventa decisamente meno sornione quando si parla di azioni legali: «Il sindaco non ama le critiche, e questo è comprensibile - prosegue - ma dovrebbe imparare a non considerarsi «intoccabile», ad accettare il confronto, soprattutto quanto le osservazioni della minoranza sono supportate, come in questo frangente, da prove evidenti. Il continuo ricorso alla minaccia di adire le vie legali per ogni minimo screzio è semplicemente un tentativo patetico di mettere il bavaglio a chiunque abbia da dire sul suo operato e su quello della sua giunta. Dato che mi ha accusato esplicitamente di aver detto delle falsità, ora potrei pensare anch'io di intraprendere azioni a mia tutela nelle sedi opportune, ma non credo che gioverebbe al clima della nostra amministrazione. In ogni caso, non mi interessa proseguire questo sterile botta e risposta a distanza: preferisco aspettare che sindaco e assessori rispondano alle nostre richieste di chiarimenti nella sede opportuna, vale a dire il consiglio comunale. Nel frattempo, mi aspetto delle pubbliche scuse».
A giudicare dai visi tirati e dal clima politico infuocato, la prossima seduta di consiglio comunale si preannuncia davvero piuttosto tesa.
«Questa volta Zucca si è reso protagonista di una enorme gaffe - conclude Bozzini - e la sua ironia mi pare decisamente fuori luogo. Da buon politico, cerca di gettare fumo negli occhi alla gente spostando l'attenzione dai problemi reali alle polemiche strumentali che ama creare ad arte. Prima di parlare, farebbe meglio ad informarsi o. quanto meno, ad aspettare di leggere i documenti: con il suo intervento ha dimostrato di non essere per niente al corrente di quello che succede a Belgioioso».
Melissa Berti