Centro storico: raffica di multe
PAVIA. Naturalmente si tratta di una coincidenza, ma l'insediamente del nuovo sindaco Piera Capitelli ha coinciso con la ripresa dell'attività di controllo - prevenzione ma anche repressione - da parte della Polizia locale. Nella giornata di ieri, infatti, numerosi agenti, coordinati dal responsabile dei servizi esterni, Francesco Cagnoni - sono stati presenti in centro città (in particolare nella zona dell'ex-Demetrio, oggi Annabella Caffè), in Borgo Ticino e in viale della Libertà. Numerose le contravvenzioni, in tutto una trentina. Ma non sono mancati anche problemi organizzativi con il San Matteo per quanto riguardava un trattamento sanitario obbligatorio.
«Con l'arrivo della stagione calda - segnala Cagnoni - aumenta il numero dei trattamenti sanitari obbligatori (Tso: nella maggior parte dei casi si tratta di persone con gravi problemi psichici), ma non ci sono posti letto al San Matteo». Infatti, con la chiusura del reparto di Psichiatria, sono rimasti solo 9 posti al Mondino. Insufficienti, pare. «Ieri - confermano alla Polizia Locale - siamo stati costretti ad accompagnare il paziente all'ospedale di Varese, impegnando quindi due pattuglie per dieci ore. Una situazione che è insostenibile».
Tso a parte, tra le 9 e le 13 di ieri gli agenti hanno svolto un'intensa opera di controllo nel centro storico e in Borgo Ticino. «Dopo alcune segnalazioni - viene spiegato - siamo intervenuti in viale della Libertà per controllare le piste ciclabili occupate da furgoni e auto e abbiamo sanzionato otto automobilisti». Sono stati predisposti anche tre posti di blocco: uno all'incrocio di Strada Nuova, uno all'altezza del Ponte Vecchio e il terzo in Borgo Ticino. Di fronte all'ex-Demetrio, gli agenti della Polizia Locale (presenti anche con un furgone che svolgera la funzione di centrale operativa), hanno fermato e controllato decine di auto e di furgoni sanzionando dieci automobilisti per l'accesso in centro storico senza permesso e ritirando anche una patente (per la mancata conversione della residenza). Al Ponte Coperto, invece, gli agenti hanno controllato in particolare il rispetto del semaforo (cinque sanzioni per il passaggio con il rosso), dell'uso delle cinture di sicurezza (due sanzioni) e del transito in zona a traffico limitato (cinque sanzioni). In Borgo Ticino, invece sono scattate sanzioni solo per il divieto di sosta (una quindicina). Nei prossimi giorni i controlli continueranno.
«Finalmente non abbiamo più i vari compiti collegati alle elezioni - conferma Francesco Cagnoni - e questo ci permette, con più agenti a disposizione, di intensificare l'opera di prevenzione e di repressione. Devo anche dire che, purtroppo, molti automobilisti hanno approfittato di questa nostra minore presenza durante le elezioni per accedere irregolarmente in centro storico e per non rispettare i divieti di sosta».
Come dire: finite le elezioni, finita la festa. Anche per l'Asm (il servizio Punto Verde in particolare) che ieri è stata «beccata» dai vigili con un mezzo posteggiato irregolarmente su una pista ciclabile. Piste ciclabili che, in viale Libertà, sono sempre di più un'irregolare e pericolosa (per i ciclisti) alternativa al posteggio. E i controlli, in realtà, sono davvero pochi. Almeno fino a ieri. (f. ma.)