Sfr, riesplode la rabbia dei lavoratori «Paghe in ritardo, siamo disperati»
CASTEGGIO. Riesplode la protesta alla Sfr. Ieri la goccia che ha fatto traboccare il vaso: «Oggi avrebbero dovuto pagarci lo stipendio di gennaio e invece non è arrivato niente», spiega uno dei 32 operai dell'azienda, tutti in cassa integrazione straordinaria dallo scorso 29 marzo.
La vicenda della Sfr si trascina da alcuni mesi. Il 29 dicembre del 2004 l'azienda (specializzata nella produzione di refrigeratori e cappe industriali) viene messa in liquidazione volontaria. In gennaio i lavoratori cominciano a protestare, ad esprimere preoccupazione per una situazione che sembra volgere al peggio. «Siamo fermi dalla fine di marzo, dalla fine di marzo non lavoriamo», aggiunge un operaio della Sfr, stabilimenti a Casteggio e a Torrazza Coste. «L'ultimo stipendio pagato risale al 20 del mese scorso ed è la paga di dicembre - dice un lavoratore - A un gruppo di lavoratori non è stata ancora pagata una parte della liquidazione, il 40 per cento per l'esattezza. Abbiamo saputo - continua la tuta blu che preferisce rimanere anonima - che alla Sfr vorrebbero portare i libri in tribunale, ma saremo noi a chiedere il fallimento dell'azienda». Stipendi e non solo: «Tra l'altro è dal settembre del 2003 che non ci pagano i ticket, i buoni pasto. Ci sono lavoratori che hanno arretrati anche con la società che c'era prima della Sfr». Il segretario provinciale della Fim-Cisl, Nadia Zambellini, non nasconde la sua preoccupazione: «Difficile riuscire ad immaginare come si possa tirare avanti senza lo stipendio, come sono costretti a fare i lavoratori di questa azienda. Dicono che arriveranno dei bonifici, il problema è quando? Insomma, la situazione è decisamente allarmante, i lavoratori attendono un segnale chiaro».
«Siamo senza stipendio e senza ammortizzatori sociali - conclude una lavoratrice della Sfr - Infatti ci vorranno due tre mesi perché arrivino i soldi della cassa integrazione straordinaria. Noi, in questi mesi, con cosa campiamo, come facciamo a vivere? Vorremmo un incontro con i sindaci di Torrazza Coste e Casteggio per parlare della nostra situazione».