Staffetta a Broni: cambio in giunta Boiocchi-Bisconti
BRONI.L'assessore Marco Boiocchi lascia l'incarico alla polizia urbana nella giunta comunale e al suo posto subentra Carmelo Bisconti. La notizia é ancora in attesa di essere formalizzata, come ha spiegato lo stesso primo cittadino Elisabetta Troysi, ma a parte questo dettaglio tecnico politico, la staffetta sarebbe ormai cosa fatta. L'ufficialità é attesa, infatti, per fine settimana affinché il nuovo assessore entri in carica dal 2 maggio.
Le voci del cambiamento nella composizione della giunta avevano cominciato a circolare già da domenica mattina, accompagnate da molti commenti e critiche a partire dalle modalità seguite per il cambio e anche per la scelta del successore.
Le ragioni delle dimissioni di Boiocchi erano giustificate secondo alcuni da motivi di lavoro e dal fatto che già nei mesi scorsi l'assessore aveva potuto presenziare poco alle riunioni, ma c'é anche chi racconta una versione diversa, tutta da verificare, in base alla quale l'abbandono di Boiocchi sarebbe stato in realtà frutto di un'autocandidatura dello stesso Bisconti in una riunione di direttivo di Forza Italia venerdi sera, e motivata proprio dalle difficoltà di lavoro del collega di partito.
E Boiocchi, secondo questa versione, non si sarebbe opposto e anzi avrebbe ceduto tranquillamente il testimone di giunta proprio a Bisconti.
La cosa che ha destato però più stupore é stata la totale esclusione del sindaco da questa vicenda; é compito infatti, del sindaco anzitutto accettare le dimissioni di un assessore e poi passare alla scelta del nuovo incaricato, anche perché il primo cittadino avrebbe potuto affidare l'incarico ad un esterno, o anche mantenere la delega nelle proprie mani, trattandosi di un incarico di particolare rilievo in quanto la giunta dovrà realizzare un nuovo piano urbano del traffico.
Il sindaco bronese invece ha accettato, anzi accetterà ufficialmente da domenica prossima, il nuovo assessore senza ulteriori indugi, cosi come ha dichiarato: «Accetto il nome che mi é stato indicato, perché si tratta di una persona che sapevamo aver già dato la propria disponibilità all'epoca del rimpasto nel nostro esecutivo; inoltre la scelta era all'interno del gruppo di Forza Italia e non é compito mio decidere in casa d'altri. Inoltre siamo ormai ad un anno dalla scadenza del mandato e occorre essere in condizioni di lavorare senza ulteriori perdite di tempo. Il mandato é uno di quelli importanti e quindi era giusto non creare vuoti inutili».
Miriam Paola Agili