Cipollini, addio alla bici

ROMA. Mario Cipollini ha deciso di abbandonare il ciclismo agonistico. A dieci giorni dalla partenza del Giro d'Italia lo sprinter toscano ha annunciato la sua scelta con un comunicato diffuso dalla sua squadra, la Liquigas-Bianchi. «Annunciare il ritiro prima del Giro d'Italia è una decisione sofferta ma onesta. Il pubblico capirà» afferma il 38enne toscano. Stavolta ha deciso di fermarsi davvero. L'annuncio l'aveva fatto già una volta, a luglio 2002. quell'anno fino a quel momento Cipollini aveva vinto la Milano-Sanremo, la Gand-Wevelgem e sei tappe al Giro.
Nonostante questo bottino, però, non lo avevano voluto al Tour de France e il toscano decise di fermarsi. Poi ci ripensò e a ottobre conquistò il Mondiale a Zolder. Passati tre anni ecco il comunicato della Liquigas-Bianchi, che annuncia l'abbandono dell'attività agonistica «dopo 17 stagioni da professionista e 189 vittorie». L'ultima, il 7 marzo scorso nel Giro di Lucca battendo in volata Paride Grillo e Alessandro Petacchi. Dopo la Milano-Sanremo aveva anticipato che «il Giro potrebbe essere il posto giusto per salutare i miei tifosi». Invece il Re Leone al Giro non ci è arrivato, ha preferito fermarsi prima per non lasciare la squadra con un uomo in meno. Magari il Giro lo farà da commentatore televisivo, ma dei dettagli sulle motivazioni e dei suoi progetti per il futuro, Cipollini parlerà venerdi in una conferenza stampa che terrà a Milano. «Annunciare il ritiro a poco più di una settimana dal Giro d'Italia - ha dichiarato nel comunicato - è una decisione onesta. Avrei voluto presentarmi al via di Reggio Calabria: cercare un altro successo, una nuova maglia rosa... Ma forse per un «vecchietto» come me, che ha dato molto al ciclismo e molto ha ricevuto, ora è più importante saper scegliere il momento in cui fermarsi. Ringrazio la Liquigas-Bianchi, che mi ha dato fiducia e che merita tutta la mia riconoscenza. Sono onorato di aver concluso la carriera da corridore con la maglia di questa grande squadra». Paolo Dal Lago, presidente di Liquigas Sport, ha riconosciuto la correttezza di Cipollini. «Nei nostri confronti - ha detto Dal Lago - Mario si è sempre dimostrato leale e responsabile. Lo è stato nel presentarsi preparatissimo al via della sua ultima stagione agonistica e lo è quest'oggi, in un momento certamente difficile. Cipollini ha regalato alla nostra squadra le sue ultime vittorie, una tappa al Tour del Qatar ed il Giro di Lucca. E' stato un grande atleta, e sono certo che saprà dare ancora molto al ciclismo».