Lardirago ha celebrato il 25 aprile «Comuni e Anpi uniti dal tricolore»
LARDIRAGO.Lunedi scorso anche Lardirago si è ritrovata per festeggiare il 25 aprile, alla presenza di numerosi cittadini e di tutte le associazioni, autorità civili, militari e religiose. Il presidente dell'Anpi, Giuseppe Bagatti, nel suo discorso ha ricordato l'importanza dell'evento «solennità e commozione uniscono oggi tutti gli italiani nel sessantesimo anniversario della Liberazione. Da sessant'anni gli italiani festeggiano il 25 aprile: Liberazione dal nazifascismo e fondamento della nuova Costituzione, con i nuovi diritti democratici e le libertà dei moderni». Bagatti ha ricordato come sia importante esprimere riconoscenza verso coloro che sono caduti nella lotta contro il nazifascismo: grazie al loro sacrificio hanno permesso di dare vita ad una nuova Italia. «Il 25 aprile ricorda l'impegno per i valori della libertà, della giustizia sociale; fa memoria dei principi della democrazia, senza la quale nessuna società può progredire, della resistenza alla violenza e al sopruso, che calpestano la dignità dell'uomo. Nella realtà precaria di oggi - prosegue Bagatti - contro i privilegi ingiustificati, in difesa di un sistema sociale fondato sull'uguaglianza, in fraterno ricordo del sacrificio dei caduti per la libertà e la giustizia, ci inchiniamo in raccoglimento per rammentare l'importanza di quel giorno».
Quindi è seguito l'intervento del sindaco Luigi Cella: «Sono i Comuni e l'A.N.P.I. che uniti sotto il tricolore d'Italia celebrano il 25 aprile, giorno di libertà, e di festa nazionale che gli italiani sentono profondamente e che continuerà negli anni. Momento di formazione civile, di speranza per il futuro, di ricordo. C'è la retorica della cerimonia che talvolta sequestra la memoria: ma noi non siamo qui per una cerimonia, siamo qui per rendere il nostro ricordo operoso. Per liberare la memoria perchè sia strumento di suggerimento, di iniziativa, di volontà e di speranza». Continua Cella: «E' stato l'antifascismo italiano che ha dato lumi di intelligenza politica alla nostra resistenza. Calamandrei diceva che la Costituzione è nata dalla Resistenza e noi dobbiamo salvaguardare la Costituzione che non è solo patto scritto, perchè riassume un momento straordinario della vita del paese». Conclude il sindaco: «I valori della resistenza, i valori della nostra Resistenza ci guidino, nel valutare i fatti che le vicende politiche e internazionali ci pongono davanti agli occhi giorno dopo giorno». (p.a.)