Guasto ad un oleodotto: petrolio in Ticino
PAVIA.Una perdita di petrolio grezzo da un oleodotto in un canale che porta al Ticino, è stata rilevata ieri mattina dai gestori dell'impianto all'altezza di Bernate Ticino, a una trentina di chilometri da Milano. La perdita è stata scoperta verso le 9 e subito sono intervenuti i pompieri e i tecnici della struttura. Da quanto si è appreso, tutto l'impianto è stato fermato: sul posto sono rimastia lungo al lavoro i mezzi dei pompieri e il personale dell'oleodotto. Non è stato possibile valutare quanto petrolio grezzo si sia disperso nel canale che porta al Ticino e quali sia gli eventuali danni per l'ambiente.
«E' tutto sotto controllo - spiegano all'ufficio stampa del Parco del Ticino - per quanto riguarda l'uscita di idrocarburi. E' stata causata dalla rottura di una conduttura di un oleodotto Agip ed è avvenuta in località Cascina Rossa nel Comune di Bernate Ticino (Milano). I lavori di messa in sicurezza per il rientro dell'emergenza sono in fase di ultimazione. Tecnici e squadre di volontari di Protezione Civile del Parco del Ticino, l'Arpa, Vigili del Fuoco Provincia di Milano e forze dell'ordine si sono attivati da questa mattina per arginare e contenere la chiazza, formata da una miscela di acqua e idrocarburi. Sono stati innalzati argini per bloccare la tracimazione della roggia, posizionate panne assorbenti nei canali adiacenti, contenimento del punto di uscita e decorticazione del materiale in superficie. Le ultime due fasi, l'aspirazione dei liquidi nelle pozze e l'incravattatura del punto di rottura stanno per essere ultimate. Da oggi inizieranno tutte le procedure per l'indagine di bonifica, in base al Decreto Ministeriale 371/99».
Sul posto ieri pomeriggio è intervenuta Milena Bertani, presidente del Parco del Ticino, che dopo essersi consultata con il direttore Dario Furlanetto, ha smentito che vi sia stata una moria di pesci nel fiume. «La chiazza - ha spiegato - ha raggiunto solo marginalmente il corso del Ticino».