Dal mercato coperto al centro polivalente
VARZI.E' stato il mercato del bestiame, diventerà un centro polivalente. Ma per finirlo servono ancora soldi, tanti soldi: settecentomila euro, un miliardo e trecento milioni circa del vecchio conio. «La riconversione del mercato coperto è un progetto ereditato dalla precente amministrazione - spiega il sindaco Ernesto Querciolli -: la giunta da me guidata avrebbe preferito investire nel vecchio campo sportivo. Con una spesa decisamente meno ingente, saremmo riusciti ad ammodernarlo. A questo punto però dobbiamo finire i lavori per la riconversione del mercato, costati cosi tanti soldi. Finora un milione e trecentomila euro. Ma per terminare ce ne vogliono altri settecentomila. Al momento non sappiamo dove reperirli». Nell'ex mercato del bestiame - un capannone costruito negli anni Sessanta - nascerà un centro polivalente a prevalente caratterizzazione sportiva: sono infatti previsti un campo da tennis, una palestra e un campo per il calcetto. «Ma verrà utilizzato anche per manifestazioni culturali o turistiche - aggiunge Querciolli -. Gli spazi saranno sufficientemente flessibili da permettere iniziative diverse da quelle sportive. Proprio in questi giorni stanno partendo i lavori per il terzo lotto». L'opera è stata finora finanziata dal Comune e dal Credito sportivo. «Reperire i fondi necessari a terminarla non sarà affatto semplice - dice ancora il sindaco -, ma contiamo di portarla a termine entro la fine del mandato, nel 2007. Ripeto, questa amministrazione non era favorevole a questa soluzione, noi avremmo preferito abbattere il mercato e farci, al suo posto, un parcheggio. Con molti meno quattrini sarebbe stato possibile mettere mano al vecchio centro sportivo. Comunque i lavori nell'ex mercato coperto sono stati fatti e vanno quindi finiti. E infatti sono stati inclusi nel piano triennale 2005-2007».
Quanto alle polemiche scoppiate all'ultimo consiglio comunale, con la minoranza che ha attaccato il sindaco sull'aumento dell'Ici e della Tarsu (ovvero la tassa rifiuti) Querciolli dice: «Non credo sia un mistero per nessuno che sono diminuiti i trasferimenti dal centro alla periferia, dal governo agli enti locali. In due anni i mancati introiti ammonteranno a circa 150mila euro. Per questa ragione sia la precedente amministrazione sia l'attuale amministrazione si sono trovate costrette ad aumentare l'Ici di mezzo punto. Diversi, invece, sono i motivi che ci hanno spinto ad ritoccare la tassa sui rifiuti. La ragione è semplice e l'ho illustrata ai miei concittadini: prima gli introiti non coprivano per intero le spese. In buona sostanza la tassa pagata dagli utenti non copriva il costo del servizio. Questi servizi devono essere pagati. Il Comune non può fare in altro modo». (p.a.v.)