Oggi tra la folla in San Pietro

CITTÀ DEL VATICANO. Ormai è certo. Una volta pronunciato il rituale «Ite, missa est» (andate, la messa è finita), Papa Ratzinger scenderà tra le decine di migliaia di fedeli raccolti sul sagrato di San Pietro. Un grandioso bagno di folla che lo vedrà percorrere i tre corriodi transennati che attraversano la piazza. Non a piedi, per ragioni di tempo, e nemmeno sulla papamobile bianca alla quale ci aveva abituato Giovanni Paolo II.
Con tutta probabilità, Benedetto XVI sfilerà sulla Mercedes nera decapottabile già utilizzata in questi giorni per i primi spostamenti interni al Vaticano.
Le novità alle quali i fedeli assisteranno stamani, durante la funzione che sarà celebrata sul sagrato della Basilica, sono in realtà numerose. Nuovi i riti pubblici di inizio pontificato, inedita la liturgia, rivisti alcuni dei paramenti papali. A cominciare dal lungo pallio in lana di pecora e agnello che Benedetto XVI indosserà durante la cerimonia. Sopra la veste bianca il Pontefice porterà invece una casula, realizzata dalle suore benedettine e ricamata con fili color oro antico, che fu già indossata da Papa Wojtyla. E poi l'anello del Pescatore, simbolo del potere di Pietro: per la prima volta senza la gemma ma con la stessa incisione del sigillo di piombo che raffigura la pesca miracolosa. Il Papa lo ha già provato due giorni fa, al termine del rito nella Cappella Sistina. «Mi piace la misura 24, è il doppio di 12», il numero degli apostoli, ha detto Benedetto XVI provando l'anello lavorato dall'associazione degli orafi romani.
In Vaticano ogni dettaglio è a punto anche per quanto riguarda il ritorno dei potenti della Terra. L'arrivo delle centocinquanta delegazioni straniere si è completato nella notte agli scali di Fiumicino, Ciampino e Pratica di Mare. Capi di Stato, capi di governo, ministri, ambasciatori e regnanti, raggiungeranno stamane la Santa sede seguendo un percorso stradale del tutto eccezionale. Superscortati, i cortei di auto diplomatiche imboccheranno il Lungotevere contromano mentre ai pellegrini è stato riservato Corso Vittorio, trasformato in zona pedonale come via della Conciliazione.
Ma alla messa inaugurale sono previste altre delegazioni di altissimo livello. Ci saranno rappresentanti di assoluto rilievo delle Chiese ortodosse di Russia, Cipro e Grecia, ci sarà il patriarca Armeno di Costantinopoli, ci saranno i luterani e ci sarà - per la prima volta - il primate della Chiesa anglicana Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury. Ci saranno importanti religiosi dall'Egitto e dal Libano e in Vaticano sarà presente anche la delegazione irachena giunta a Fiumicino ieri sera, con un volo via Amman: ne fanno parte il Patriarca di Babilonia dei caldei, il capo delle relazioni politiche del Supremo Consiglio rivoluzionario dell'Islam, il leader dello stesso organismo, il capo della segreteria europea dell'Alleanza universale assira.
Il dispositivo messo in atto da Viminale per garantire la sicurezza delle autorità poltiche e religiose presenti e dei cinquecentomila fedeli attesi in piazza è imponente. Il piano è collaudato e prevede l'utilizzo di almeno cinquemila agenti solo per la piazza, bonificata di continuo. Altri 1.500 uomini saranno addetti alle scorte mentre i militari si occuperanno della difesa aerea e persino navale. A prendersi cura dei pellegrini saranno duemila volontari coordinati dal capo della Protezione civile Guido Bertolaso.