Sindacato contro la giunta Un appello al consiglio

PAVIA. Il contratto decentrato non chiuso, una proposta di riorganizzazione dell'ente ancora indeterminata nei contenuti e infine, qualche giorno fa, uno «sfratto» a sorpresa dalla sede assegnata al sindacato. Ce n'è abbastanza - secondo le rsu della Provincia - per alzare la voce e lanciare un appello a tutte le forze politiche presenti in Consiglio provinciale.
L'ultimo documento della rappresentanza sindacale unitaria (rsu) suona come una vera e propria denuncia sui rapporti giunta-dipendenti: «Abbiamo sempre tenuto un atteggiamento più che responsabile, ma ormai da tempo ci domandiamo a cosa serve, se l'amministrazione non riesce ad impostare un'adeguata politica del personale e corrette relazioni sindacali.
Il 19 aprile era prevista una riunione della delegazione trattante «per concludere l'accordo sul contratto decentrato 2004 e cominciare ad affrontare quello del 2005». Riunione saltata perché l'amministrazione «non è ancora in grado di fornire le risposte a determinati aspetti del contratto decentrato».
Poi c'è la questione della riorganizzazione dell'ente: «Abbiamo collaborato in modo sostanziale ad integrare il regolamento per l'ordinamento degli uffici e dei servizi». Ma il risultato è stato che «l'amministrazione ha utilizzato il regolamento per definire una macrostruttura affrettata a cui, di fronte alle contestazioni della rsu, ha persino tolto diverse delle strutture che voleva inserire a supporto della Presidenza, che era uno degli obiettivi della riorganizzazione». Per quanto riguarda invece la 'microstruttura" - dice la rsu - «per ora ci è stata presentata una proposta fatta di ipotetiche caselline di strutture, senza alcuna verifica, contenuto funzionale, organizzativo, che spesso dà l'impressione di essere stata pensata solo sui nomi, sulle promesse fatte e come ulteriore intervento sui dirigenti non più 'simpatici". Non vogliamo» una «discussione formale, perché tanto tutto è già deciso».
L'organismo sindacale ricorda poi che a dicembre «è stata chiesta la nostra disponibilità a stralciare dal piano le progressioni verticali (concorsi interni), da affrontare successivamente e puntare sulle nuove assunzioni. Accettammo lo stralcio», ma da allora «non si è più parlato di progressioni verticali».
La nostra impressione, conclude la rsu, «è che non c'è la volontà di intrattenere relazioni sindacali corrette nel rispetto dei ruoli». Di qui l'appello alle forze politiche «perché da un lato si recuperino i contenuti delle linee d'indirizzo» sulla riorganizzazione dell'ente, «dall'altro si impegni l'amministrazione in un confronto costruttivo nelle relazioni sindacali». (l.si.)