Addio a Vergani, testimone dei vizi e delle virtù di Milano

MILANO.Un uomo di profonda cultura e sensibilità, una persona cosi intimamente legata a Milano da identificarvisi totalmente, un testimone delle passioni, dei vizi, delle cattive abitudini e delle virtù della città. E' ricordato cosi Guido Vergani 'il Milanese', dal nome della rubrica che ha tenuto fino all'ultimo sul Corriere della Sera.
Il giornalista e scrittore è morto ieri a 70 anni, dopo l'ultima battaglia - tipico del suo stile è di non essersi mai arreso - per un tumore al polmone che lo aveva colpito da alcuni anni. Figlio di Orio Vergani, il principe degli inviati del quotidiano di via Solferino e fratello di Leonardo anche lui grande giornalista e inviato del Corsera morto da tempo, Guido Vergani - secondo i racconti di chi lo conosceva - non ha mai ostentato le 'nobili' origini.
Iniziò la carriera al 'Tempo', settimanale del Gruppo Palazzo o, per poi passare al «Corriere d'Informazione», quindi a Repubblica alla stampe e infine al Corriere. Guido Vergani lascia due figli, Orio (come il nonno) e Viola.
I funerali si terranno nel primo pomeriggio di oggi nella Chiesa di San Simpliciano, in corso Garibaldi, la via dove abitava.