Quando il Viagra non funziona
VOGHERA.Tra i disturbi trattati a urologia c'è anche l'impotenza. «Negli ultimi anni - spiega il professor Mario Mensi - l'approccio terapeutico è cambiato grazie all'introduzione di nuove molecole come il silpenafil, tadalafil e il vardenafil. Oggi c'è la possibilità di personalizzare i trattamenti in base alla diverse molecole disponibili». Ma non sempre i farmaci, il più famoso dei quali è il Viagra, funzionano. «Quando la terapia medica fallisce - prosegue il direttore - si ricorre agli altri trattamenti come le iniezioni intracavernose o il posizionamento di protesi peniene». L'impotenza colpisce soprattutto le persone della terza età: «Il picco è sopra i sessanta anni - aggiunge Mensi -, ma sopra i quaranta cominciano ad aumentare i disturbi della sfera sessuale. Disturbi che, nella maggior parte dei casi, sono causati da disfunzioni organiche spesso accompagnate da una componente psicologica. Le cause principali dell'impotenza sono problemi di tipo vascolare, seguono poi i disturbi ricondotti alla cosiddetta andropausa maschile. Nei giovani - conclude il direttore - le impotenze sono per lo più di origine psicogena. In prospettiva l'approccio a questi problemi coinvolgerà sempre più la coppia, l'uomo e la donna, come consigliano recenti ricerche». (p.a.v.)