Traffico e parchi in ordine tra le priorità dei quartieri

PAVIA. Dalla manutenzione dei parchi gioco, al traffico, al collegamento tra le aree verdi: le priorità di Pavia Est e Nord Est arrivano sul tavolo del nuovo sindaco Piera Capitelli. I due presidenti uscenti Fabio Castagna e Maurizio Lazzari non tentennano nell'esporre i problemi più importanti che il primo cittadino della giunta di Centrosinistra dovrebbe affrontare. Chiedendo che per alcuni progetti non si debba aspettare ancora degli anni.
Sono mesi, per non dire anni, che il presidente di Pavia Est, sollecita al Comune interventi mirati alla «manutenzione dell'esistente». Manutenzione che dovrebbe riguardare soprattutto le aree verdi e i parchi gioco, che abbondano tra le mura della circoscrizione. Sollecitazione che ora dall'ex presidente Maurizio Lazzari viene indirizzata al nuovo sindaco Piera Capitelli. Lazzari chiede che si osservino alcune priorità, perchè - dice - «i problemi del recente passato non sono cambiati». «E' necessario anche un maggior controllo sulle periferie e investimenti sulle stesse - sottolinea - Anzichè costruire nuovi parchi giochi è meglio sistemare quelli esistenti».
«Sul territorio c'erano strutture sportive, ossia Cà della Terra e il campo di via Verona - racconta Lazzari - e visto che il Comune non aveva soldi per ristrutturarle abbiamo studiato uno stratagemma: darle in gestione a due associazioni. E' l'unico modo per combattere l'incuria. I parchi da controllare si sprecano: sono una quindicina le zone riservate ai bimbi e ai pensionati con giochi in legno che vanno curati o sostituiti se vecchi».
Capitelli - fanno sapere gli abitanti di Pavia Nord Est - non ha mancato anche di promettere una reimpostazione del progetto di piazzale Crosione: la costruzione di nuove palazzine popolari che andrebbero ad 'agganciarsi" a quelle esistenti attraverso una costruzione di collegamento.
Ma Pavia Nord Est ha anche altro da rivendicare. Ad esempio la sistemazione dei segnali stradali per evitare, com'è accaduto in più di un'occasione, ci si perda nella mancanza di cartelli che indicano il punto in cui ci si trova, cartelli chiesti dal quartiere ma mai installati. E ancora una serie di rotatorie che garantiscano sicurezza contro il traffico insistente: via Nenni-viale Lodi, oppure via Emilia-via Vigentina. Ma anche in questo caso è in direzione della tangenziale Nord che si guarda con insistenza: «Se i lavori andassero in porto saremmo salvi», dice.
Lazzari conclude con un'osservazione: «Se fossi stato in quartiere, essendo rieletto presidente, avrei avanzato queste richieste - prosegue Lazzari - La differenza è che noi il quartiere lo viviamo ugualmente. Al di là della posizione amministrativa, di certo non mi estraneerò dalla vita della circoscrizione».
Fabio Castagna, ex presidente di Pavia Est, ora eletto in consiglio comunale, mette al centro delle 'rivendicazioni" al sindaco Capitelli la «questione traffico».
«E' un grosso problema che attanaglia il nostro quartiere - spiega - quindi sono di fondamentale esigenza la realizzazione della tangenziale nord e del Bivio vela». «Un'altra questione che la nuova giunta dovrà affrontare sarà quella dell'area Snia Viscosa, in modo che diventi realmente un'opportunità per il quartiere, ovviamente senza prevedere grossi insediamenti commerciali che penalizzerebbero l'esistente».
La terza questione che Castagna mette in evidenza è la valorizzazione delle aree verdi di Pavia Est. «Il nostro quartiere passa alla cronaca come quello di viale Cremona e del traffico - spiega - Non è vero, ci sono aree verdi che si estendono dalla parte sud di Pavia Est sino al Ticino. Quindi va portato avanti un discorso di valorizzazione della valle Ticino con relative piste ciclopedonali».
Tre anni fa si è provveduto a realizzare il primo tratto di pista ciclabile che connette via Montebolone alla frazione Scaglione, e di recente si è dato vita ad un'area verde attrezzata e piantumata, «anche grazie alla disponibilità dell'assessorato all'Ecologia - spiega Castagna - vicino alle scuole elementari di via Montebolone». Ora, secondo l'ex presidente di quartiere, «si tratta di proseguire su quella strada, fino al Confluente».
Dalla bocca di Castagna, che dopo le recenti elezioni amministrative si dedicherà ad altri incarichi in consiglio comunale, escono due ultime considerazioni.
«Sarebbe opportuno - conclude - che il Genio civile della Regione provvedesse alla manutenzione e alla pulizia di Vernavola e Vernavolino perchè è una necessità che ci trasciniamo da anni. Infine andrebbe valorizzato ciò che del patrimonio artistico e monumentale c'è nel nostro quartiere».