Milan: facciamo da soli
MILANO. Carlo Ancelotti non ha alcuna intenzione di passare la serata di oggi con un occhio al Meazza dove si gioca Milan-Chievo e un orecchio alle notizie che arrivano dal Delle Alpi. Per questo, non farà alcun tifo per l'Inter e non vuole dare alcuna impressione che il suo Milan dipenda dagli altri. «Siamo ancora nelle condizioni di poter risolvere i problemi per conto nostro» spiega Ancelotti».
«Il distacco non è tale per dover sperare negli altri - prosegue Ancelotti - Se farò il tifo per l'Inter? No. Certo, se mi ferma la Juve sono contento, ma non è che siamo aggrappati a questo risultato». Il Milan fa leva solo sulle sue forze e stasera ad Ancelotti «basterebbe rivedere il Milan di Siena, ovviamente con un risultato diverso». «Può sembrare un paradosso - spiega - ma a volte abbiamo conquistato punti magari immeritatamente, mentre domenica avremmo meritato di portarli a casa». L'obiettivo è quindi molto chiaro: «Da due gare non vinciamo in campionato e dobbiamo tornare a farlo, abbiamo perso un pò di punti e dobbiamo recuperarli». Per la volata scudetto, Ancelotti spiega infatti che «il destino è nelle nostre mani e ovviamente in quelle della Juve, ma il discorso per il titolo è ancora tutto aperto. Noi e la Juve siamo due squadre molto diverse, ciascuna con le proprie caratteristiche. Finora non mi risulta che l'Inter abbia mai perso con le grandi, fatta eccezione per noi, quindi può farcela tranquillamente». Dopo Pirlo, Ancelotti perde anche Rui Costa che aveva promosso come vice regista dopo la buona prestazione in terra toscana. Il portoghese non è nemmeno convocato a causa di un problema alla caviglia già avvertito nel corso della gara di Siena. Dovrebbe toccare quindi ad Ambrosini rivestire il ruolo di vertice basso del rombo di centrocampo, con il rientrante Seedorf sulla sinistra e Gattuso a destra. In difesa rientrerà Nesta al posto di capitan Maldini al quale, seppur convocato, dovrebbe toccare un turno di riposo. Ancelotti recupera anche Tomasson, bloccato prima di Siena da un problema alla schiena ora risolto, anche se l'orientamento sembra quello di confermare la coppia Shevchenko, Crespo. Le insidie contro i veronesi saranno le medesime della gara contro i toscani: «Dovremo attaccare mettendo in preventivo che si può correre anche qualche rischio. Contro il Siena non abbiamo assunto un atteggiamento scriteriato, anzi. Avevamo il totale controllo della partita per questo la sconfitta brucia di più e per questo manterremo lo stesso atteggiamento». Tra una settimana esatta, ci sarà la sfida di andata della semifinale di Champions con una preoccupazione in più e riguarda l'uomo che Galliani ha definito «unico insostituibile del Milan» cioè Andrea Pirlo: «Non sappiamo ancora se sarà disponibile o meno. Sarà una decisione dell'ultimo momento, quello che si può dire è che la situazione sta migliorando giorno dopo giorno».
Milan(4-3-1-2): 1 Dida; 2 Cafu, 31 Stam, 13 Nesta, 4 Kaladze; 8 Gattuso, 23 Ambrosini, 20 Seedorf; 22 Kakà; 7 Shevchenko, 9 Crespo. All. Ancelotti.
Chievo(4-4-2): 1 Marchegiani; 27 Moro, 72 D'Anna, 29 Mandelli, 23 Lanna; 7 Semioli, 21 Sammarco, 33 Brighi, 19 Franceschini; 11 Amauri, 31 Pellissier. All. Beretta.
Arbitro: Paparesta di Bari