L'addio di Mede ad Alessandro

MEDE. Una maglietta con le firme di tutti i compagni di squadra. La conserveranno i genitori di Alessandro Crivellari, 20 anni, centro campista della Medese Calcio, morto venerdi in un incidente stradale. Ieri la parrocchiale era strapiena di gente, per il suo funerale. La bara coperta di fiori bianchi è arrivata davanti all'altare, portata a spalla dalla prima squadra. In chiesa c'erano anche gli ex compagni di scuola dell'Agraria di Mortara, con il gonfalone della scuola, e gli Scout medesi, di cui la mamma di Alessandro, Costanza Cerra, fa parte fin da ragazzina.
Dietro il feretro sono entrati in chiesa, ieri pomeriggio, la mamma di Alessandro, il papà Mauro, il fratello Matteo, 23 anni ancora da compiere. Ha celebrato il parroco don Cesare Lino, in un clima di grande commozione. A salutare Ale per l'ultima volta c'erano anche il sindaco Giorgio Guardamagna, e molti altri colleghi di Mauro Crivellari, dipendente della casa di riposo di via Marconi.
E i dirigenti della Medese, con il presidente Carlo Pavesi. Particolarmente toccato dalla tragedia, «perché da quando mi occupo di calcio, è il quarto ragazzo di una mia squadra che muore in un incidente stradale». Ricorda quando, nel maggio 1999, a distanza di 12 ore erano morti due giovanissimi giocatori della Giovanile Mortara: Alessandro Cavallini, 15 anni, di Mede, e Davide Porzi, 16 anni, che viveva a Robbio. La sera del primo maggio, un sabato, Alessandro Cavallini girava in bicicletta sulla circonvallazione interna di Mede. Una macchina l'ha agganciato, sfiorando prima gli altri due ragazzini. Che erano caduti dalla bicicletta, ma se l'erano cavata con qualche contusione. Il giorno dopo, Davide Porzi stava provando la moto nuova, una Cagiva 125: è andato a finire contro un palo. Tutti e due sognavano un futuro da stelle del pallone. Lo aveva sognato anche Alessandro Crivellari, che però aveva rinunciato a ingaggi con altre squadre, per restare a Mede vicino alla famiglia, e dedicarsi con ottimi risultati alla scuola.
Dopo il diploma all'Agraria di Mortara, l'anno scorso, aveva deciso di lavorare per un anno, per poi iscriversi all'università il prossimo autunno. Da un paio di mesi, aveva trovato un impiego alla Geochem di Sannazzaro. Tornava dal lavoro, quando ha perso il controllo della macchina, che si è schiantata in un fosso asciutto, fra Sannazzaro e Ferrera. (a.m.)