Il prefetto: Milan e Inter devono collaborare di più
MILANO.Più collaborazione con le forze dell'ordine e più attenzione alle frange violente presenti tra i propri tifosi: è quanto ha chiesto il prefetto di Milano, Bruno Ferrante, ai rappresentanti di Milan e Inter nell'incontro del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza che si è svolto ieri con i rappresentanti di Forze dell'ordine, Comune, Provincia e Consorzio San Siro 2000. Dopo la sospensione del derby di martedi scorso, il prefetto ha chiesto «un impegno rigoroso e severo per evitare che si ripetano simili episodi gravi», in attesa che lo stadio Meazza offra maggiori garanzie di sicurezza. Proprio la complessa gestione dell'impianto milanese, però, lo rende difficilmente ammodernabile: il Consorzio San Siro 2000, composto da dirigenti di Inter e Milan, ha in gestione dal Comune lo stadio e paga metà dell'affitto con migliorie strutturali che vanno concordate e approvate dalle commissioni comunali. Per questo, nessuno in Prefettura si è sbilanciato sulla data di realizzazione dei tornelli agli ingressi che comporteranno anche lo spostamento della cancellata e che rappresentano l'intervento più urgente per la sicurezza dello stadio. Verrà completato entro maggio il circuito interno di telecamere, mentre sulla sistemazione dei tifosi ospiti partiranno due sperimentazioni diverse per Inter e Milan: nella prossima stagione, la società rossonera li sposterà sul terzo anello, chiusi da un sistema di barriere mobili che invece l'Inter posizionerà nel primo anello, mantenendo inalterato il settore da destinare alle tifoserie che arrivano al Meazza. La richiesta del questore Paolo Scarpis è infatti di impiegare meno personale all'interno dello stadio per poter controllare meglio l'esterno, e le barriere mobili sostituiranno appunto i cordoni formati dagli agenti attorno ai tifosi. Il questore ha chiesto inoltre che venga spostato il Bar dello sport, noto ritrovo delle frange più violente e luogo abituale degli scontri che avvengono fuori dallo stadio. Ferrante ha precisato invece di non aver mai chiesto metal detector e che la strada per arrivare al biglietto nominale è ancora lunga. Milan e Inter «possono però collaborare di più con le forze dell'ordine, dando suggerimenti e indicazioni più corrette sulle proprie tifoserie, cosa che non è successa martedi». Oggi dovrebbe arrivare sul tavolo del pm Fabio Roia la relazione della Digos sugli incidenti di martedi, ma Ferrante ha anche ricordato che le due tifoserie milanesi «non sono considerate particolarmente violente» anche se proseguiranno gli interventi iniziati domenica, e cioè bonifica anticipata dello stadio.