Chiude il «Giardinetto» storico locale della valle
BRALLO.Cala definitivamente il sipario sulla discoteca «Giardinetto». Già all'inizio sembrava molto difficile salvare la mitica discoteca del Brallo, da circa un anno era stata «ereditata» dalla società «Alfaconsulting» di Voghera, dopo quasi cinquant'anni di ininterrotta gestione da parte del fondatore Pasquale Tagliani. Quando il Giardinetto apri i battenti (era il 1956) e nel momento del suo massimo splendore (fine anni Settanta, inizio Ottanta) la situazione oggettiva era completamente diversa. «Oggi, purtroppo, non è più cosi - afferma Giuliano Ferrari dell'Alfaconsulting - Abbiamo provato e riprovato in mille modi, ma proprio non funziona». Fra le iniziative proposte, il locale gestito da sole donne, ma anche questa proposta innovativa non è servita a nulla. «L'alta collina ormai è praticamente spopolata - afferma Ferrari - I turisti, anche nel periodo estivo, sono sensibilmente diminuiti». Ma i motivi della chiusura del mitico Giardinetto sono anche da ricercare in campo economico, come spiega ancora Ferrari. «Inoltre, complice anche l'euro, il prezzo della benzina è aumentato clamorosamente - sostiene Ferrari - Tanto per fare un esempio, complessivamente da Voghera a Brallo di Pregola, andata e ritorno, ci sono praticamente 90 chilometri. Questo significa che, solamente per il viaggio, la spesa è di circa dieci o dodici euro. Con queste premesse era davvero impossibile riuscire a risollevare le sorti del Giardinetto». (a.p.).