Tolleranza zero: c'è tensione
MILANO. Riprende la sfida tra Juve e Milan, ma la tensione non cala. Questo è anche il primo week end con le nuove regole, che prevedono la sospensione della partita in casa di lancio di fumogeni, ma già ieri prima di Roma-Reggina sono stati trovati e sequestrati bastoni nascosti in una siepe vicino all'Olimpico. «Queste cattive abitudini le abbiamo fatte crescere noi: anni fa non era cosi - commenta Carlo Mazzone, allenatore del Bologna - . Ora nelle curve c'è di tutto, lo sappiamo ma nessuno interviene per 'paura". Le nuove regole non sono la soluzione, perchè invece non arrestiamo questa gente, come fanno in Inghilterra»?
Ieri tutto è filato liscio, ma ci si chiede ancora se siano efficaci i drastici provvedimenti di Federcalcio e Ministero dell'Interno per frenare gli animi dei tifosi più esagitati. I giudizi non sono unanimi. «I provvedimenti non sono giusti», dice Roberto Mancini, tecnico dell'Inter che oggi ospita il Cagliari a San Siro, nello stadio in cui martedi Dida è stato ferito da un fumogeno lanciato dalla curva nerazzurra. «In questo modo - sostiene Mancini - potrebbe esserci qualcuno che da infiltrato nella tifoseria avversaria si ritrovi a poter creare apposta un danno ad una società». Di parere opposto Carlo Ancelotti che chiede però che siano adottati con criterio: «Se per una bottiglietta si sospende - dice l'allenatore del Milan - credo che di partite ne finiremmo poche». Ma intanto a Livorno e Brescia oggi si trattiene il fiato. All'Armando Picchi, per il derby salvezza con la Fiorentina, si temono nuovi scontri dopo gli episodi seguiti a Lazio-Livorno, anche se il tifo amaranto annuncia di voler scioperare contro le nuove regole, come hanno fatto ieri i tifosi messinesi per 15'. Clima d'attesa ancora più teso a Brescia, dove si gioca con l'Atalanta un derby salvezza da ultima spiaggia. I problemi sono anche strutturali. Venerdi il capo della Polizia ha chiesto alle società e agli enti locali di mettere a norma gli stadi e ieri a Genova c'è voluta la deroga del sindaco per far giocare Sampdoria-Palermo perché il Luigi Ferraris non è ancora sicuro, un obiettivo per il quale la capienza dello stadio dovrà essere ridotta a 35mila posti. Ma l'attenzione è rivolta anche al calcio minore. La Lega di serie C ha deciso di far giocare Cavese-Gela (C2) a porte chiuse dopo che era stata tolto l'agibilità dello stadio comunale a seguito degli scontri verificatisi domenica scorsa, contro la Juve Stabia, con il ferimento di 37 fra poliziotti e carabinieri. Un ispettore di polizia del reparto mobile di Napoli è ancora ricoverato in gravi condizioni per lesioni alla colonna vertebrale. E si annuncia ad alto rischio la partita fra Sora e Napoli, soprattutto per la ridotta capienza dello stadio ciociaro che dovrà contenere l'ondata di tifosi napoletani.
Oggi però c'è anche una nuova puntata della sfida a due tra bianconeri e rossoneri per lo scudetto. La Juveospita il Lecce e deve riprendersi dopo lo choc dell'eliminazione in Champions league per mano del Liverpool. «C'è un solo sistema per riprenderci: trovare subito le motivazioni - dice Fabio Capello - . E non sono d'accordo con chi dice che il Milan ne ha di più». Di certo i rossoneri hanno più alternative: «Non viviamo nell'abbondanza, ma io non rinnego quanto è stato deciso dalla società sul mercato: eravamo d'accordo di prendere solo gente che fa la differenza e non doppioni - spiega Capello - . Quelli che abbiamo sono validi e chi è stato impiegato di meno, tornerà utile nelle prossime gare». Già oggi ad esempio torna a disposizione Tacchinardi, ma i problemi fisici con cui Trezeguet, Zebina ed Emerson sono tornati dalle partite con le loro nazionali pesano. Il Milan, qualificatosi nell'euroderby alla semifinale di Champions league, affronta in sette giorni Siena, Chievo e Parma. «Nessun calcolo - dice Ancelotti - dobbiamo cercare di fare nove punti in tre partite. Le mie preoccupazioni non sono legate né allo stato fisico né a quello psicologico, ma all'imprevedibilità del calcio che ti può togliere in un attimo ciò che hai conquistato con fatica». Ieri non si è allenato Shevchenko per il riacutizzarsi di un dolore causato da una botta al polpaccio presa martedi. Se non dovesse recuperare, vista l'assenza per infortunio anche di Tomasson, spazio a Crespo e al 4-3-2-1, con Ambrosini al posto di Pirlo e Rui Costa di fianco a Kakà. In difesa turno di riposo per Nesta.