Luci e colori nel futuro
Saranno il colore, la luce, il comfort e l'accessibilità, ovvero le componenti basiche del nostro abitare futuro gli argomenti che sono stati affrontati nel corso di un convegno che si è tenuto di recente a Bologna patrocinato dagli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri della Provincia di Bologna.
Si è parlato dei tanti aspetti della progettazione dal punto di vista estetico e funzionale, della qualità dell'abitare dei prossimi anni, e dei nuovi scenari, dall'edilizia civile e abitativa sino ad arrivare agli edifici complessi, vale a dire i cinema multisala, i grandi centri commerciali, gli alberghi, le nuove stazioni ferroviarie, gli aeroporti, sempre più intesi come ambienti da vivere in maniera altamente qualitativa, con una maggiore sensibilità nell'abbattimento delle barriere architettoniche, fra aree congressuali, boutique, ristoranti, eccetera.
Il convegno «Materia, colore e luce negli edifici complessi», organizzato da Iris Marmi e Graniti, si propone di valorizzare la comunicazione ambientale soffermandosi sull'analisi delle qualità percettive e funzionali che determinano uno spazio architettonico.
Antonio Lauria, docente presso l'Università di Firenze, ha tenuto una relazione sul terma della percezione, l'orientamento e il wayfinding negli edifici complessi.
Gianni Cagnazzo, Docente di Confort indoor e Ecodesign ha trattato il tema del Comfort indoor: «Progetto e percezione dello spazio abitato.
E' stata poi la volta di Alessandro Rogora, docente al Politecnico di Milano che si è soffermato sul tema luce e progetto d'ambiente.
Comfort e qualitò ambientale, mentre Marcello Balzani, docente di Rilievo Urbano e Ambientale all'Università di Ferrara ha preso in esame il tema Materia, Colore e Luce puntando l'attenzione sulla qualità e l'innovazione tecnologica nel progetto degli edifici complessi e prendendo in esame alcuni interessanti casi-studio.