Ancora chiusi i cancelli del parco inaugurato

PAVIA. Inaugurato a fine febbraio con tutti i crismi dalla giunta Albergati, il 'Parco del gioco ritrovato" era stato presentato come spazio in controtendenza, il primo del genere in Italia, con l'obiettivo di riproporre i giochi della tradizione popolare. Peccato che dal momento in cui è stato inaugurato il parco sia rimasto chiuso. Se ne sono accorti gli abitanti del quartiere che pensavano di poter accedere alla struttura come garantito dalla giunta. «Abbiamo telefonato in Comune - spiega uno di questi - ma ci hanno detto che non possono aprirlo perchè manca il personale».
La convinzione dei residenti è «che si sia trattato di propaganda elettorale». Il 'Parco del gioco ritrovato" si trova tra via Treves e via Marchesi. I ragazzi della cooperativa 'Il giovane artigiano" della Casa del Giovane hanno lavorato con passione in questi mesi per costruire giochi, palchi, tavoli e cartelli. Hanno recuperato il legno degli alberi abbattuti perchè nulla andasse perduto: con quello avevano costruito strutture e strumenti di gioco. «Non saranno lisci, verniciati e colorati, ma cosi sbozzati e naturali, sono notoriamente più apprezzati dai bambini e più 'amichevoli" rispetto alla plastica e al metallo», aveva spiegato Daniela Zandonella, creatrice del parco.
Tutto questo lavoro a cosa ha portato? «A nulla» sottolineano gli abitanti della zona. Che ora sono arrabbiati. «Quel parco giochi è stato pubblicizzato come qualcosa di acquisito - sottolinea Umberto Valenti, residente del Vallone - Quando siamo andati sul posto per portare i nostri figli abbiamo trovato la struttura chiusa. Tutti qui dicono che è stato aperto per propaganda elettorale». Valenti ha telefonato in Comune per chiedere spiegazioni, e gli hanno detto di non avere personale a sufficienza. «Ho telefonato anche al campo Coni per chiedere se potevano provvedere a tagliare l'erba nel parco, che nel frattempo è cresciuta - conclude - Un signore ha risposto che non può farlo perchè il Comune non vuole». (d. z.)