Motta Visconti fa il tifo per Tettamanzi
MOTTA VISCONTI. «Viviamo l'attesa del Conclave con emozione e speriamo che il nostro arcivescovo Tettamanzi venga eletto Papa». Il sindaco Laura Cazzola sintetizza cosi i sentimenti di un'intero paese. Il parroco don Claudio Galli ricorda le due visite dell'arcivescovo a Motta: il 23 settembre 2002, nel viaggio di avvicinamento alla sede ambrosiana, e il 12 ottobre successivo, quando venne a inaugurare la casa di riposo 'Madre Teresa di Calcutta". Ma ricorda anche Tettamanzi professore di morale in seminario. 'Tifa" pure il presidente delle Acli Angelo Ferrario.
Don Claudio Galli, parroco di San Giovanni Battista, risponde di getto con un sorriso alla domanda su Tettamanzi papabile: «Ah, ma come si fa a parlare di queste cose? Son cose che dicono i giornalisti, questione di cardinali. Bisogna avere una visione di fede. Come ricordo il nostro arcivescovo? Entrò il 23 settembre del 2002, c'è la targa a San Rocchino in memoria dell'evento. L'ho incontrato tre volte, due volte a Motta e una a Casorate. E' poi ho un ricordo speciale. E' stato il nostro professore di morale in seminario a Venegono per i tre anni finali del corso di teologia. Sono diventato sacerdote nel 1976, come potrei dimenticare le lezioni del professor Tettamanzi? Bellissime, un uomo di grande umanità. E molto legato al magistero della Chiesa. E' tomista di scuola, come professore, ma è agostiniano nell'approccio con la gente. Molto informale. Quando va dalla gente desidera incontrarla. Sta in fondo alla chiesa a ricevere tutti i fedeli che sono venuti a rendergli omaggio. A tutti dedica una parola. In visita pastorale non è ancora venuto. La seconda volta che ha visitato Motta è stato per l'inaugurazione della casa di riposo».
Il sindaco Laura Cazzola, alla guida dell'amministrazione di centrosinistra in carica da giugno 2004, sintetizza in questo modo il sentimento del paese: «Viviamo tutti quanti, di convinzioni religiose e laiche, questo momento con grande emozione perchè il cardinale Tettamanzi è una figura bellissima e illuminata nel mondo cattolico. Potrebbe dare un grandissimo impulso alla Chiesa e al mondo cattolico, ma più in generale a tutta la società, essendo una persona di grandi vedute e attenta ai bisogni della gente. Indipendentemente dalle convinzioni di ciascuno, si tratta di una figura di grande carisma. Il cardinale volle fermarsi a Motta come primo paese della diocesi nel giorno del suo ingresso il 23 settembre del 2002. Personalmente non l'ho incontrato, però come tutti i Comuni della diocesi riceviamo i Quaderni che il cardinale arcivescovo periodicamente dedica ai politici e agli amministratori».
Viva attesa per il Conclave anche in casa delle Acli, che ha Motta hanno un'ottantina di associati. Dice il presidente Angelo Ferrario: «La comunità locale è molto attenta e segue con emozione l'evolversi degli eventi. Le Acli mottesi fanno il 'tifo" per il cardinale Tettamanzi, mentre altri gruppi, penso ad esempio a Comunione e Liberazione, sperano che venga eletto il patriarca di Venezia Angelo Scola. Io in particolare sono molto legato alla figura dell'arcivescovo di Milano perchè ho avuto occasione di vedere la sua mamma che vive in Brianza».
Motta Visconti fu la prima tappa in terra ambrosiana del cardinale neo-arcivescovo di Milano nel viaggio da Genova alla nuova sede arcivescovile, il 23 settembre 2002. Era il primo paese che incontrava entrando nella diocesi, appena uscito dal casello dell'autostrada. E oggi una targa ricorda quell'evento alla piccola chiesa di San Rocchino. A mezzogiorno le campane risuonarono con vigore. Ad attendere il cardinale c'erano il parrolo don Gatti, il sindaco Rosanna Vecchio, il vicario generale Giovanni Giudici (che oggi è vescovo di Pavia), il provicario Franco Agnesi, il vicario episcopale della zona IV Giuseppe Longhi, il decano don Sante Torretta e le altre autorità.
Dionigi Tettamanzi tornò a Motta Visconti tre settimane dopo, sabato 12 ottobre, per inaugurare la casa di riposo 'Madre Teresa di Calcutta". Il porporato dedicò parole commosse alle 28 vittime del crollo del 14 luglio 1994.