Trapianto di cuore al bimbo di 8 giorni E' il più piccolo tra i pazienti italiani

TORINO.Due trapianti di cuore, in 24 ore, sono stati portati a termine, all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino, su un neonato di otto giorni e una bambina di tre anni. Lo scorso mese di marzo, a Pavia, il professor Viganò aveva trapiantato il cuore a un neonato di nove giorni. Il neonato secondo il primario di cardiochirurgia di Torino, Piero Abbruzzese, «è il più piccolo paziente italiano sopravvissuto a un trapianto cardiaco». L'altra operazione è stata necessaria per salvare la vita a una bambina sarda, alla quale nulla era servito il precedente innesto di un cuore artificiale. La notizia di entrambe le operazioni, è stata diffusa ieri dopo che i sanitari hanno constatato il loro successo e dimesso i pazienti. I due complessi interventi sono stati eseguiti, infatti, due mesi fa dall'equipe cardiochirurgica del Regina Margherita con la collaborazione del Coordinamento trapianti diretto da Antonio Amoroso. Il neonato era affetto da una malformazione chiamata ipoplasia del cuore sinistro. «La sua sopravvivenza - racconta Abbruzzese - era tutt'altro che scontata». Il cuore che gli è stato trapiantato proveniva da Grenoble, in Francia. La bambina di tre anni era in attesa di trapianto da 18 mesi. Le speranze di salvarle la vita senza un cuore nuovo erano ridotte al lumicino.