Una giornata di sangue
BAGHDAD.Ancora una giornata di sangue in Iraq. A Kirkuk, principale centro petrolifero del Kurdistan iracheno e tra i più importanti dell'intero Paese, in due distinti attacchi sono stati uccisi un poliziotto e un soldato, un commilitone del quale è rimasto ferito nella stessa occasione. L'agente è stato assassinato mentre stava facendo ritorno a casa, nella parte orientale della città. I soldati, che facevano parte della scorta di un alto funzionario locale, sono invece caduti in un'imboscata nel settore sud di Kirkuk.
Sei persone, poi, tra cui cinque uomini delle forze dell'ordine irachene, sono state uccise tra venerdi notte e ieri in diversi attacchi a nord di Baghdad. Un altro soldato, che presidiava le installazioni petrolifere nella regione di Baiji, 200 km a nord della capitale, è stato ucciso in una sparatoria, mentre nella stessa regione un camionista ha perso la vita dopo che il suo automezzo era saltato in aria per una bomba posta sulla strada.
Nella notte erano morti, sempre a nord di Baghdad, due altri soldati per esplosione di bombe, il primo a Touz, il secondo a Samarra. All'aeroporto della capitale infine due filippini, un uomo e una donna, sono rimasti feriti non gravemente ieri mattina da colpi sparati da sconosciuti a bordo di tre veicoli. I due filippini erano diretti allo scalo, dove lavoravano, a bordo di un minibus. Manila aveva deciso di ritirare il suo contingente nel giugno scorso, per ottenere la liberazione di un ostaggio, ma numerosi filippini lavorano ancora nelle basi americane.
Un soldato americano è stato ucciso da colpi di arma da fuoco sparati contro la sua base, ieri a Tikrit, 180 chilometri a nord di Baghdad.
Un civile iracheno, poi, è morto e tre altri sono rimasti feriti oggi durante un attacco con autobomba diretto contro un convoglio militare nella parte occidentale di Baghdad.
L'esercito iracheno ha affermato invece di aver ucciso un capo del gruppo armato Ansar al-Sunna, legato alla rete terroristica di Al Qaida, e uno dei suoi luogotenenti.
Il gruppo di Abu Mussab al-Zarqawi ha rivendicato i due attacchi suicidi di ieri contro un convoglio militare a Baghdad e un ristorante a Baquba.
«Questa mattina un leone della brigata dei martiri dell'organizzazione di Al Qaida in Mesopotamia si è lanciato contro un convoglio di adoratori dei crociati americani, sulla strada dell'aeroporto, nel quartiere Al Amel», si legge in un comunicato su un sito internet abitualmente utilizzato per le rivendicazioni di questo gruppo.
Analoga rivendicazione è apparsa per l'attentato di Baquba nel quale sono rimasti uccisi sette iracheni, tra cui tre poliziotti.
Un soldato americano è rimasto ucciso oggi nell'esplosione di un ordigno lanciato contro il suo convoglio nei pressi di Taji, a 20 chilometri da Baghdad.