Bianchi: «Le nostre porte sono aperte»
PAVIA.«Le nostre porte sono aperte a tutti, ma bisogna restare nel budget perché o facciamo una squadra che possa essere protagonista in LegaDue contenendo i costi del settore giovanile oppure investiamo sui ragazzi a scapito della prima squadra. Ma vale per tutti perché in LegaDue sono poche le squadre che hanno un settore giovanile come il nostro»: cosi Gianmarco Bianchi, presidente della Nuova pallacanestro Pavia, risponde a Massimo Fiume. Due pavesi come Quaroni e Fossati non potevano giocare qui? «L'estate scorsa - risponde Bianchi - li abbiamo contattati, ma hanno preferito la B1 perché prendevano di più». E dei genitori che comprano il cartellino cosa dice? «Quando è nata la Nuova pallacanestro Pavia, nel 2000, alcuni soci hanno portato il loro settore giovanile come quota, perché per loro era un capitale - dice Bianchi - . Se Pavia l'ha pagato è giusto che lo faccia valere». Pavia riavrà l'under 21? «Quest'anno avevamo solo tre under, ma in futuro la allestiremo, anche perché la LegaDue sta pensando di premiare economicamente le società che hanno un settore giovanile completo». A quel punto formare i ragazzi diventerà conveniente.