Pavia, l'esempio è il Liverpool
PAVIA. Più forte anche del pronostico avverso. La sconfitta subita lunedi scorso la Pistoiese ha permesso ai detrattori del Pavia di tornare a gonfiare il petto: come può una squadra partita per salvarsi, che non vince da cinque partite e ha appena ricevuto uno schiaffo in pieno volto in casa propria, riprendersi immediatamente e rimanere in corsa fino alla fine per la serie B? «Ricominciando a giocare come sappiamo, con ancora maggior convinzione di prima - spiega Luca Ceccarelli - . Noi ci sentiamo il Liverpool della C1, che ha ribaltato il pronostico proprio quando sembrava imminente la sua uscita di scena».
A sorpresa alla vigilia di una delle gare più delicate sul piano psicologico dell'intera stagione a suonare la carica è Luca Ceccarelli. L'esterno romagnolo, che domani parrebbe destinato a tornare a far parte dell'undici base dopo aver disputato l'ultima gara da titolare il 20 marzo scorso contro il Pisa (finita 1-1), esorta i compagni a ispirarsi al Liverpool (che ha appena eliminato la Juventus dalla Champions League).
«Molti addetti ai lavori neppure alla fine dell'andata ci consideravano una possibile pretendente al vertice - spiega - e ora tanti danno per scontato il nostro crollo. Ma se il Liverpool è riuscito a buttare fuori la Juventus dalla Champions League, ottenendo peraltro la qualificazione in casa dei bianconeri, non vedo perché il Pavia non possa andare in serie B. Dobbiamo solo rimanere tranquilli e cercare, per quanto possibile, di riavvicinarci ai livelli di rendimento d'inizio stagione. Sfruttando in più l'esperienza accumulata».
La macchina dunque c'è, va solo ravviata. «Dobbiamo ripartire da ciò che di buono abbiamo mostrato contro la Pistoiese - spiega il bomber Francesco Ciullo - : mi riferisco all'ottimo approccio iniziale, che ci aveva consentito di passare in vantaggio, e alla grande reazione avuta dopo aver subito la rete del 3-1. La sconfitta è stata una batosta sul piano psicologico ma posso assicurare che la squadra non si sente scarica né d'improvviso ha iniziato a sentire il peso delle responsabilità. Dobbiamo solo rimetterci in marcia». Il difensore Orlando Urbano, protagonista in positivo delle ultime gare, invita invece a ripartire soprattutto dagli sbagli. «Lunedi scorso la squadra ha cercato in ogni modo di vincere ed anche sul 3-2 in favore dei nostri avversari era convinta di riuscire a strappare i tre punti ma alla fine ha fallito. Dobbiamo chiederci il perché. Ad esempio secondo me abbiamo permesso alla Pistoiese di ripartire con troppa facilità. Questo è un errore da non ripetere nelle ultime partite. A Busto Arsizio contro la Pro Patria poi dobbiamo riversare in campo tutta l'amarezza per una sconfitta che ancora adesso brucia ma che potrebbe essere uno stimolo ulteriore a dare qualcosa in più, visto che quanto stiamo facendo ultimamente non basta per vincere».
Michele Lanati