Oggi la festa di Rifondazione Ma è polemica per i manifesti
TORREVECCHIA PIA. Il circolo di Rifondazione Comunista festeggerà oggi, a partire dalle 19,30 in palestra, l'ottimo risultato ottenuto a livello strettamente locale, con le elezioni del 3-4 aprile. Il partito di Bertinotti infatti con 26 voti, pari al 10,1%, si è piazzato al terzo posto dietro le «corazzate» dell'Unione e di Forza Italia, staccando anche nei consensi partiti come An e la Lega. Un risultato storico per i militanti di Torrevecchia che, in prospettiva anche dell'avvicinarsi del 25 aprile.
In occasione infatti del 60º anniversario della Liberazione dal nazifascismo, verrà organizzata una serata musicale con il tributo a Fabrizio De Andrè.
Ma intanto i manifesti che pubblicizzano l'evento, diffusi nelle località limitrofe, finiscono nel mirino del gruppo di opposizione landrianese capitanato da Natalino Zasso, che con il consigliere Fabio Canalis che ha inviato una lettera come al sindaco Aguzzi, al comandante della polizia locale e alla società responsabile delle affissisioni. «Da venerdi 8 aprile - recita il testo - è possibile notare comunicazioni pubblicitarie, che riteniamo essere abusive, in diverse posizioni all'interno del comune di Landriano. Sui cartelloni adibiti alle affissione pubblicitarie, su quelli destinati alle affissioni elettorali, sugli spazi riservati alle comunicazioni degli organi istitituzionali del Comune nonchè sui muri e sulle abitazioni private. Si tratta di manifesti che rendono pubblica un'iniziativa di Rifondazione Comunista e riteniamo che la responsabilità dell'abuso debba essere attribuita al circolo di Torrevecchia che risulterebbe essere committente responsabile in assenza di una persona qualificata come tale sui manifesti».
Canalis ha allegato al proprio scritto le fotografie degli spazi occupati: i cartelloni elettorali e le affissioni istituzionali di via Nenni, via Verdi e piazzale Bick, un muro sulla pubblica via Kennedy, una cabina in via Milano, gli spazi pubblicitari di piazzale della Pace. «Anche in considerazione dell'estensione dell'abuso - conclude il consigliere - vista la quantità di manifesti affissi su ogni spazio ben visibile, vogliamo che il sindaco, la polizia municipale e la società concessionaria del servizio affissioni provvedano con la massima urgenza, ciascuno per la propria competenza, a far rimuovere o coprire tutti i manifesti affissi in contravvenzione al regolamento comunale specifico. A richiamare formalmente il soggetto responsabile della pubblicazione dei manifesti al rispetto del regolamento ed a comminare le sanzioni previste per questo tipo di abuso».
Gianluca Stroppa