La casa di riposo? E' ancora chiusa
MARCIGNAGO. Febbraio 2003: la nuova casa di riposo viene inaugurata in pompa magna. C'è il vescovo (di allora) Giovanni Volta, è presente l'assessore regionale Giancarlo Abelli, non può mancare il sindaco, Angelo Cremaschi. Folla festante e rinfresco di rito. Un avvenimento che viene celebrato con la necessaria rilevanza che merita l'apertura di una struttura destinata agli anziani. Aprile 2005: la moderna Rsa è ancora chiusa. Sono passati più di due anni dal taglio del nastro, ma 'La risaia" non ha mai accolto neppure un ospite nelle sue stanze ancora intonse. Per tutto questo periodo poi è calato il silenzio sulla costruzione, iniziata nel 2001 e terminata due anni più tardi. Un caso che fa riflettere e desta polemica.
Poi, più nulla. Sono stati tanti, durante questo lungo periodo, e non solo a Marcignago, a chiedere di poter usufruire di un posto letto nella Rsa. La risposta, però, era sempre la stessa: la struttura è ancora chiusa. «Si la casa di riposo non è mai entrata in funzione - ammette Antonio Musto, presidente della cooperativa Crm, ente proprietario e che gestisce la casa di riposo di Marcignago -. Purtroppo sono sopravvenuti dei problemi. In particolare, ad ostacolare l'inizio della normale attività dei servizi, è stata una delibera regionale che ha modificato gli standard previsti. Per cui ci siamo trovati spiazzati». «Per le strutture già funzionanti - prosegue il responsabile della cooperativa che ha realizzato la casa di riposo per anziani - la normativa concedeva 5 anni di tempo per adeguarsi. Per quelle nuove, come la nostra, era obbligatorio uniformarsi prima di poter aprire». «Questo - sottolinea Musto - ha comporato tutta una serie di interventi e di nuove procedure burocratiche. In pratica, abbiamo dovuto rifare tutte le pratiche. Per esempio, la delibera regionale imponeva la costruzione di un altro ascensore. E via dicendo». Anche le autorizzazioni di vigili del fuoco (per la sicurezza) e dell'Asl (per le norme igieniche) hanno dovuto essere riformulate tenendo conto della normativa varata dopo il 2003. Ma la storia è quasi vicina alla fine, assicura il presidente della Crm. «Stiamo ora aspettando gli ultimi permessi - assicura il responsabile della cooperativa -. Poi, entro al massimo un paio di mesi, la casa di riposo sarà finalmente operativa».
Musto vuole però sottolineare una cosa: «I servizi esterni, come previsto dalla convenzione sottoscritta con l'amministrazione comunale, sono stati subito attivati. Già dal giorno dopo l'inaugurazione di due anni fa».