Marzano, i sigilli alla piazzola


MARZANO. Due blitz e due sequestri: la piazzola ecologica e un cantiere. Nel primo caso si parla di «gestione dei rifiuti non autorizzata in zona non sottoposta a vincolo paesaggistico». Nel secondo, si tratterebbe di «una concessione edilizia priva del parere di esperti ambientali». Cosi gli agenti del Corpo forestale dello Stato hanno messo i sigilli sia all'una, sia all'altro.
E a finire nei guai è il Comune. Il Corpo forestale ha iniziato da tempo una serie di controlli a tappeto nel Pavese per il rispetto delle normative ambientali. Ad insospettire i militari durante un primo sopralluogo a Marzano, è stata l'eccessiva vicinanza al Lambro del cantiere che prevede la realizzazione di alcune costruzioni. Dall'esame della documentazione, la lottizzazione è risultata mancante di una parte essenziale: quella che riguarda appunto il parere (obbligatorio per legge) da parte degli esperti ambientali. Il cantiere, infatti, sarebbe all'interno della fascia di rispetto del fiume. Non sarebbero quindi state rispettate le distanze previste dalla normativa. Per questo motivo, le guardie forestali hanno immediatamento bloccato i lavori e segnalato la situazione alla magistratura. Ma non è finita qui. L'altro giorno i militari si sono ripresentanti a Marzano, questa volta per eseguire dei controlli sulla piazzola ecologica del Comune.
E si sono trovati di fronte ad uno spettacolo poco edificante: c'erano rifiuti di ogni tipo gettati un po' ovunque. Anche in questo caso sono scattati i controlli per verificare la regolarità dello spiazzo.
L'area, tanto per cominciare, era troppo a ridosso del Lambro. Proprio come per il cantiere sequestrato qualche settimana prima. In più, nel caso specifico, la Forestale ha appurato che l'amministrazione non aveva nemmeno chiesto l'autorizzazione alla Provincia, come previsto dalla normativa. Mancherebbe, prima di tutto l'impermeabilizzazione che garantisce la messa in sicurezza da possibili infiltrazioni. In altre parole, la piazzola sorgeva sulla nuda terra.
Poi, era stata costruita all'interno della fascia di rispetto. La piazzola si era trasformata anche in una vera e propria discarica abusiva: nello spiazzo il Corpo forestale ha trovato un po' di tutto: da rifiuti ingombranti a quelli pericolosi per l'ambiente. Anche in questo caso è stato inevitabile il sequestro dell'area e la segnalazione all'autorità giudiziaria. Lapidario il commento del sindaco, Giancarlo Clerici sui due episodi. «Nel caso del piano di lottizziazione l'area è già stata dissequestrata - si limita a dire -. Per quanto riguarda invece la piazzola ecologica, si è trattato semplicemente di un ritardo, perchè avevamo intenzione quanto prima di chiedere l'autorizzazione alla Provincia».

Giovanni Scarpa