La Cgil: «La Provincia chiarisca»
PAVIA.Sulla proposta di riorganizzazione della Provincia la Cgil «non si è ancora espressa, perché troppi sono gli elementi di cui aspettiamo da tempo chiarimenti». Anna Maria Galantucci, della segreteria Fp-Cgil, interviene sulla bozza di riorganizzazione elaborata dalla Provincia, che prevede tra l'altro un quasi raddoppio dei posti di responsabilità. «Nell'ultimo incontro tra rsu e Comitato di pianificazione, avvenuto il 1 febbraio 2005, a cui è seguita una lunga pausa - dice Galantucci - sono state chieste informazioni più precise in riferimento soprattutto a due punti che per noi sono di fondamentale importanza». Il primo: «Le posizioni organizzative proposte sono caselline vuote, che vanno riempite di contenuti e cioè vanno indicati i compiti e le funzioni che saranno assegnati, quanto personale dovranno prevedere, quali progetti ed attività del Piano esecutivo di gestione saranno ricondotti alla loro responsabilità, ecc.». Secondo: «Non sappiamo ancora attraverso quali meccanismi contrattuali, finanziari e normativi sarà possibile realizzare il nuovo assetto organizzativo in modo tale da riconoscere e valorizzare, sia economicamente sia professionalmente, tutte le figure professionali presenti nella Provincia».
Galantucci chiarisce meglio: «Non vorremmo che qualcuno pensasse di remunerare le nuove posizioni professionali più elevate con i soldi di tutti i lavoratori. Ci auguriamo comunque che al più presto si riprenda il confronto che negli ultimi tempi si è piuttosto affievolito».