Internet, bruciati 1950 euro in una notte

PAVIA. 1.950 euro 'bruciati" in quattro ore, collegato di notte ad un computer attraverso una linea telefonica e un numero, l'899, che si sono trasformati in truffa ai suoi danni. Il pavese potagonista di quest'esperienza si è ritrovato la bolletta 'd'oro" nella cassetta della posta e a quella vista ha subito un tracollo. Ora a contestare la fattura sarà il legale di Federconsumatori, che sta gestendo altre 35 vertenze in questo caso con la Telecom. Nel frattempo l'uomo ha denunciato la società di gestione telefonica, che non è Telecom, già al centro di guai giudiziari.
Come può capitare che si spenda un capitale semplicemente accendendo un computer? Quest'ultima truffa è iniziata con una telefonata. La società privata ha contattato l'utente pavese chiedendo se fosse interessato ad alcune offerte. «Vuole risparmiare telefondando?», ha chiesto la voce persuasiva. L'uomo ha risposto con un semplice: «Mi mandi del materiale», risposta sufficiente, però, a far scattare un meccanismo perverso: la società, anzichè inviare la documentazione, anche in assenza di un contratto e una firma, ha collegato il telefono alla propria rete, inviando attraverso il numero 899 un virus in grado di connettere automaticamente il computer alla linea telefonica. Risultato: una bolletta da 1.950 euro.
«Questa è una vera e propria truffa - spiega il Mario Spadini, presidente di Federconsumatori - perchè non si è in grado di combattere con il computer. Se cerchiamo con le nostre iniziative, come stiamo facendo, di bloccare l'899, è subito pronto un altro numero. E intanto i truffatori incassano i soldi».
Federconsumatori nel frattempo ha 'congelato" 35 cause avviate nei confronti di Telecom. «Dopo le nostre lettere di diffida la Telecom ci ha contatti chiedendo di sospendere tutto - spiega Spadini - Nel frattempo mantiene attive le linee telefoniche fintanto che non si approfondisca ulteriormente la vicenda. Tutte le conciliazioni ovviamente sono state sospese. Le 35 in atto riguardano importi compresi tra 50 e 450 euro. In questi casi, a differenza dell'ultimo aperto per un importo di 1.950 euro, la fatturazione è stata effettuata direttamente da Telecom girando il corrispettivo alle singole società che hanno affittato la linea utilizzando il numero 899». Il calcolo dei costi avviene in questo modo: la Telecom chiede alla società in quale fascia di costo vuole collocarsi e automaticamente determina la percentuale che essa stessa ricaverà dal servizio. Il costo all'utenza lo determina la società che intende utilizzare l'899: normalmente 1,80 euro al minuto, oppure dieci euro di diritto di chiamata più un euro al minuto. Nel caso della bolletta da 1.950 euro i costi erano più consistenti: dieci euro di diritto di chiamata più 3,20 al minuto.
«I prefissi come l'899 vengono gestiti sia in fonia che via Internet - sottolinea Spadini - Nel primo caso ad utilizzarli sono prevalentemente i servizi di cartomanzia, rivolti ad un target di persone di età medio-alta; la gestione via Internet invece è più pericolosa per il portafogli. Il trucco è questo: collegandosi al sito appare un messaggio che invita all'installazione di un programma per una visione migliore. Se si clicca sul pulsante 'accetti", viene spedito un 'cavallo di Troia" che si installa sul computer con l'ordine di deviare il modem, ossia staccare la connessione in atto e ricollegarla all'899».
Spadini conclude: «Chiediamo alla Telecom che prenda distanza da queste cose e che fornisca un servizio 'pulito". Chiediamo che fornisca l'utenza senza numeri speciali e che i servizi a costo aggiuntivo vengano forniti solo se richiesti dall'utente».