Ora si parlano i Comuni con il termodistruttore

PARONA.Un vertice fra tutti i Comuni lombardi che ospitano o che stanno per ospitare un termodistruttore per l'incenerimento dei rifiuti: a Sesto San Giovanni c'era anche il sindaco Giovanna Ganzi. «Ci siamo incontrati per la prima volta con lo scopo di conoscerci e di avviare un contatto: in seguito, lavoreremo per capire come muoverci sul terreno, molto importante, della qualità dell'aria e della salute dei cittadini», comunica il sindaco di Parona. L'incontro è stato promosso dall'assessore di Sesto San Giovanni, Delia Cantone: in una sala del Politecnico di Milano sono arrivati gli amministratori comunali di Milano, Bergamo, Brescia, Cremona, Dalmine, Trezzo, Valmadrera, Sesto San Giovanni e Parona; assente Abbiategrasso. Si è trattato di un colloquio preliminare fra le realtà comunali che accolgono sul proprio territorio un impianto di termovalorizzazione. Nessuna decisione operativa: «E' ancora prematuro. Ognuno ha preso coscienza delle altre realtà ed è stato un esercizio molto utile e interessante». Per esempio, il sindaco Ganzi è venuta a conoscenza che l'impianto paronese di Lomellina Energia è l'unico a utilizzare una tecnologia a letto fluido circolante, mentre gli altri termodistruttori lombardi usano quella a griglia. Da sempre attenta alla qualità dell'aria e alla salute dei suoi cittadini, Giovanna Ganzi ha saputo, per esempio, che a Dalmine l'amministrazione comunale ha messo a disposizione un display su cui i cittadini possono controllare minuto per minuto i dati dei monitoraggi. «A Brescia, per esempio, è presente un laboratorio dove si effettua ogni tipo di analisi sull'acqua, sull'acqua e sul suolo, che sono poi messe a disposizione dei Comuni limitrofi», comunica ancora il sindaco, arrivata a Milano da sola perché ha tenuto per sé le deleghe dell'ecologia e dell'ambiente. Non si tratta, però, di un coordinamento fra i Comuni dei termoutilizzatori, ma solamente un momento di confronto e di scambio di informazioni. «Lavoreremo insieme per garantire sempre maggior sicurezza alle nostre comunità e, ovviamente, per potenziare dove possibile i controlli sull'ambiente e sulla salute dei cittadini», conferma. (u.d.a.)