Il rapinatore evaso colpi nel Pavese

BORNASCO. L'albanese evaso ieri dal carcere di San Vittore è accusato di aver messo a segno una rapina notturna in villa a Bornasco. Clodian Ndoy, 28 anni, era detenuto nel sesto reparto in attesa di finire davanti al Gip per l'udienza preliminare. L'albanese era stato arrestato, lo scorso mese di febbraio, dagli agenti della squadra mobile di Milano che lo avevano accusato di una lunga serie di rapine in villa, tra cui quella di Bornasco ai danni di Fabio Balestri e della moglie Laura Trabucco.
L'evasione è avvenuta all'alba di ieri. Da una prima ricostruzione effettuata dagli agenti della polizia penitenziaria, il detenuto, ritenuto tra i capi di una gang che prediligeva i colpi in villa, ha fatto un buco su una parete della sua cella, si è calato con delle lenzuola annodate e poi ha scavalcato il muro di cinta, facendo ben presto perdere le sue tracce nelle strade adiacenti la casa circondariale di San Vittore.
Il detenuto evaso è quindi Clodian Ndoj ed in un primo tmepo era stato scambiato per il frattello Illy, anch'egli in carcere per le rapine in villa. L'uomo, arrestato nel febbraio scorso in una operazione contro i rapinatori notturni, è ritenuto uno dei capi di una banda dedita agli assalti alle ville in diverse regioni del nord Italia.
La notizia della rocambolesca evasione, è stata diramata, alle 5.10, a tutte le forze dell'ordine che ora stanno collaborando alle ricerche.
Il provveditore lombardo alle carceri, Luigi Pagano, ha commentato l'incredibile evasione. «Il detenuto - ha spiegato - è stato visto dagli agenti di guardia, che hanno dato subito l'allarme. L'evasione è un fatto increscioso, ma non potevamo certo sparargli».
Pagano è stato a lungo direttore della casa circondariale milanese, prima di assumere, l'anno scorso, l'incarico di Provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria.
«I sistemi di sorveglianza interni erano stati rafforzati dopo un'analoga evasione avvenuta nel 2003 - spiega ancora Pagano - ed infatti mi risulta che nel pomeriggio immediatamente precedente, nella cella dove si trovava il detenuto evaso, in compagnia di altri quattro connazionali, è stato fatto un controllo con un appello. Tutto era apparso assolutamente regolare».
L'albanese è comunque riuscito a eludere i sistemi di prevenzione. Le ricerche sono proseguite per l'intera giornata di ieri ma non ci sono tracce dell'evaso. (a. a.).