Tre quartieri in bilico sulle liste di Veltri e Adenti
PAVIA. Dei cinque vecchi presidenti probabilmente ne rimarrà solo uno. Gabriele Roveda (Forza Italia) preferisce non parlare della propria rielezione al vertice del consiglio di Pavia nord, certamente le probabilità che avrà di ricoprire ancora quell'incarico sono alte. Delle cinque circoscrizioni cittadine solo due sono uscite dal voto con un'immagine definita: Pavia Est, nelle mani dell'Unione e Pavia Storica in quelle del Centrodestra. Le tre rimanenti dovranno attendere il ballottaggio: sono in balia della sorte determinata dalle liste di Elio Veltri e Francesco Adenti.
Pesi e contrappesi fanno la differenza quando si parla di consigli di quartiere. Roveda sa bene che a Pavia NordForza Italia si è rafforzata grazie all'assenza di An. Le urne hanno consegnato un consigliere a Rifondazione, tre ai Democratici di sinistra, tre alla lista Per Pavia con Albergati, sei a Forza Italia e uno alla Lega Nord. Ago della bilancia sembra proprio essere la lista di Francesco Adenti, ossia Pavia città per l'uomo. Il destino di questo quartiere, come quello degli altri ancora in forse, si saprà solo dopo il ballottaggio.
Se ne va dalla sede di Pavia Ovestai banchi del consiglio comunale Luigi Greco (Forza Italia) che dietro di sè lascia una situazione che - spera - «possa essere gestita ancora dai giovani». Com'è successo a lui cinque anni fa, quando a 35 prese il timone amministrativo del quartiere. Pavia Ovest ha 'guadagnato" quattro consiglieri Ds, uno di Rifondazione, uno di Uniti per il quartiere, uno della lista Il cantiere per Pavia, uno di Pavia città per l'uomo, cinque di Forza Italia, uno della Lega Nord e uno di Alleanza nazionale. Sui possibili successori di Greco arrivano indiscrezioni. Se il più votato risulta il sessantenne Fausto Spalla, l'idea dell'ex presidente, come sembra anche quella del resto del consiglio di quartiere, sarebbe quella di lasciare il timone ad un giovane. Cosi si fanno i nomi dei forzisti Alessandro Cattaneo, ingegnere di 29 anni, consigliere uscente, Claudio Raimondi, neo eletto, Francesco Campanini, 26 anni, rappresentante del Cassinino. Dal canto suo An schiera Fulvio Michelini, da anni eletto in circoscrizione.
E' profondamente rossa la fede di Fabio Castagna, presidente di Pavia Est, come del resto quella di buona parte del quartiere: nei passati cinque anni di amministrazione l'unico a tifare Centrosinistra. Pavia Est è uscito dalle elezioni con un risultato definito: cinque consiglieri ai Ds, quattro a Forza Italia, due alla Lega Nord, uno ad Uniti per il quartiere. Castagna, che come Greco prenderà la strada di Palazzo Mezzabarba, parla di questo risultato in termini entusiastici: «Il Centrosinistra è risultato maggioritario con un seggio in più rispetto a cinque anni fa - spiega - E' positivo perchè si è registrata un'affermazione del Centrosinistra e all'interno di questa un'ottima affermazione dei Ds, che hanno raggiunto il 29,4%. Da noi quindi l'Unione va avanti: ha preso dieci punti percentuali e guadagnato un consigliere». Guardando al futuro presidente di circoscrizione, l'occhio va alle preferenze assegnate ai diessini Giovanni Buratti (155), e Adelio Locardi (122). Ma nella rosa degli eleggibili potrebbero rientrare anche Cesare Cortesi, Michele Branzoli, segretario provinciale della Sinistra giovanile e Luca Lucconi. Rifondazione invece schiera Aldo Pansini; la lista per Pavia con Albergati presenta Giuseppe Quatraro e Luca Piaggi».
Il tempo assegnato per decidere i nomi dei presidenti delle cinque circoscrizioni di Pavia è di 30 giorni dalla proclamazione dei risultati, che ufficialmente avverrà in questi giorni.
Non è contento Maurizio Lazzari, alla guida di Pavia Nord Estfino ad oggi. Il giovane presidente di Forza Italia ha dovuto prendere atto della mancata elezione, e ora guarda altrove. Il consiglio di quartiere Pavia Nord Est può contare su un membro di Rifondazione, tre dei Ds, due della lista Pavia per Albergati, uno della lista Pavia città per l'uomo, uno de il cantiere di Pavia, cinque di Forza Italia e due della Lega Nord. La situazione che si è andata profilando in questo angolo della città è tale per cui se il Centrosinistra vuole poter contare sulla maggioranza deve intrattenere rapporti diplomatici con Veltri e Adenti. In un quadro ancora da definire, parlando di 'pupilli" in corsa per la presidenza, l'occhio non può non cadere sui più votati. Come Giulio Assanelli, il cui padre è stato eletto in consiglio comunale e Antonio Anatone, entrambi sopra i cento voti. Il Centrosinistra invece potrebbe contare su Aldo Dolcini (Per Pavia con Albergati) e Dusca Baruffi, figlia dell'ex presidente di quartiere.
Infine è in attesa anche Pavia Storica, dove Massimo Rossella, per nove anni impegnato nel quartiere di cui cinque alla presidenza, potrebbe entrare in consiglio se vincesse la lista di Giorgio Rondini. Pavia Storica presenta una situazione politica definita a favore del Centrodestra. Fanno parte del consiglio cinque consiglieri di Forza Italia, uno della Lega Nord, due di An, uno di Rifondazione, tre dei Ds (che guadagnano un consigliere passando dal 14 al 16%) due della lista Pavia per Albergati e uno de Il cantiere per Pavia. Chi prenderà il posto sino ad oggi occupato da Massimo Rossella? Difficile stabilirlo da subito. Di certo c'è il fatto che sono due i candidati eletti sopra i 300 voti: Carlo Guerini e Giovanni Guizzetti, entrambi di Forza Italia.
Il quadro d'insieme si definirà tra pochi giorni: a partire dal giorno del ballottaggio anche i quartieri potranno iniziare a respirare nuova aria politica.