Il Robbio batte tutte le avversità
ROBBIO. Rimontare in dieci contro undici la classica partita in cui tutto ti gira contro è un altro dei grandi meriti che i giovani del Robbio metteranno in bacheca a fine stagione. Per la tranquillità bisognerà attendere ancora un po', ma la squadra vista contro l'Arzachena è parsa, se possibile, più forte di ogni avversità. Ed in questa gara ne sono capitate parecchie. Prima i miracoli in serie del portiere sardo, poi l'abbondante rigore concesso agli ospiti con tanto di trasformazione con rincorsa interrotta. Quindi una raffica di cartellini gialli contro, due rigori solari negati, l'espulsione di Campolongo in avvio di ripresa, ultimo uomo, ma in un episodio occorso a trenta metri dalla porta. Il Robbio però ha saputo trovare il gol che vale un punto d'oro.
«Non finisco più di stupirmi, sono vecchio, ho passato una vita sui campi di calcio e credo sempre di averle viste tutte, ma mi sbaglio». Natalino Fossati fa filosofia calma nel nervosismo e nell'arrabbiatura che contraddistingue il clan robbiese a fine gara. «C'erano due rigore enormi per noi, ma erano su Fratello e, per come l'arbitro non gli ha fischiato niente a favore tutta la gara, mi è quasi parso fosse un fatto personale. E poi, il fallo di mano volontario è ancora da ammonizione, o è cambiato il regolamento? Loro ne hanno commessi a raffica». Fossati si ferma qui e cambia discorso per non infervorarsi: «Resta comunque un ottimo punto e, soprattutto, la prestazione commovente dei miei ragazzi, giocando bene il primo tempo, mettendoci il cuore e la rabbia quando siamo rimasti in dieci». Cravetto e Fratello bombardano la porta sarda da ogni posizione nel primo quarto d'ora, Ferrante vola da un palo all'altro. Che sarà giornata dura con questo fischietto si capisce subito quando Fratello scappa ai difensori, vola solo verso la porta finché non è trattenuto vistosamente senza che nulla accada. Non ha dubbi Guidi, invece, al 17' quando Valotti crolla a terra in area come fulminato mentre la palla spiove irraggiungibile: Sposito interrompe la rincorsa e cambia traiettoria quando Vignale è già per terra, rigore da ripetere, ma non per l'arbitro ed Arzachena in vantaggio. Pochi minuti dopo, Fratello anticipa tutti su corner, ma non può colpire palla perchè scaraventato a terra. Rigore? No, ammonizione a Fratello per proteste. A metà gara, sardi in vantaggio senza tirare in porta, poi il Robbio rientra con Caramanna per Konate che, acciaccato, non ce la fa. E piove sul bagnato. Sposito scappa in fascia, Campolongo lo stende mentre Pellegrino rientra: per l'arbitro è rosso diretto e, quindi, chiara occasione da gol a trenta metri dalla porta, sulla linea laterale. Fossati ribalta la difesa, Pellegrino e Savioni centrali, i sardi fanno ostruzionismo e frequenti sceneggiate a terra. Il Robbio non molla: contropiede con tre passaggi, palla d'oro di Fratello a Poi che pareggia. Caramanna, Bonfiglio e Savioni allungano la lista degli ammoniti quasi tutta color granata, al resto pensa Vignale con tre grandi interventi su Sposito e Manunza blindando un punto che rende la salvezza più vicina.
Fabio Babetto