Un avvocato per il sindaco

VIGEVANO. Entro la settimana il sindaco Ambrogio Cotta Ramusino sceglierà la formazione di giunta. All'insegna del motto «squadra che vince non si cambia» gli assessori uscenti dovrebbero essere tutti riconfermati, tranne l'avvocato Pietro Giorgis che non si è più reso disponibile per ragioni di lavoro. E l'uscita di scena di Giorgis è un motivo di rammarico per Ambrogio Cotta Ramusino che non fa mistero di desiderare la presenza di un avvocato in giunta «anche se - spiega il sindaco - non è indispensabile, visto che le questioni legali vengono trattate dal segretario generale».
Il sindaco Cotta si è riservato, anche nella scorsa legislatura, di scegliere due assessori esterni ai partiti. E le due scelte sono cadute su due legali vigevanesi, prima l'avvocato Umberto Sparano poi l'avvocato Giorgis. «E' utile - spiega Cotta - avere in giunta una persona che possa fornire subito un parere legale su alcune scelte, anche se questo nulla toglie all'importanza del segretario generale». Cotta vorrebbe un avvocato in giunta, però, dice «capisco che l'impegno della loro professione li possa portare a un certo punto a compiere una scelta. Io nella scorsa legislatura avevo chiesto assessori a tempo pieno, ma mi rendo conto che è difficile ottenere questo tipo di impegno, anche perché sarebbe ristretto il numero delle persone disponibili». Del resto, lo stesso sindaco divide le proprie giornate tra la presidenza a scuola e l'ufficio di corso Vittorio Emanuele.
Comunque, domani, martedi e mercoledi proseguirà il giro di consultazioni del sindaco con le delegazioni dei partiti della coalizione che stanno presentando le loro richieste a Cotta. Poi la decisione: «Spero di chiudere questa settimana - spiega il sindaco - per guadagnare i 15 giorni di ballottaggio evitato, per essere operativi subito». Venerdi sera c'è stata la proclamazione dei consiglieri eletti (non ci sono sorprese) ed entro 10 giorni verrà convocato il primo consiglio comunale. I cinque assessori uscenti di Forza Italia dovrebbero essere riconfermati tutti (Ferdinando Merlo, Giuseppe Giargiana, Matteo Loria, Gianpietro Pacinotti e Antonella Mairate); certa la riconferma di Antonio Prati (An) e di Andrea Sala (Lega Nord). La Lega chiede anche un secondo assessore (Luigi Sampietro) e il ruolo di vicesindaco per Andrea Sala che ha raccolto la bellezza di 912 preferenze ed è stato il candidato in assoluto più votato alle comunali. Se il sindaco decidesse di partire con 9 assessori resterebbe ancora un solo posto libero, per Gabriele Righi. Cotta potrebbe partire però con dieci assessori e allora l'incarico potrebbe andare anche a Marino Cividati, dell'Udc, che ha fatto panchina per cinque anni e ora aspetta di essere premiato. Ma l'Udc è il partito più debole della coalizione, e potrebbe vedersi proporre la presidenza del consiglio comunale, che comunque prevede un'indennità di carica. Allora, nell'ipotesi del decimo assessorato, chi potrebbe ricoprirlo? Se dovesse prevalere il desiderio del sindaco di avere un avvocato in giunta, scelto da lui come tecnico, esterno ai partiti, allora è probabile che il decimo tassello sia occupato da un legale. Per quel che riguarda i rapporti con le delegazioni dei partiti che sta incontrando in questi giorni, il sindaco rivendica l'autonomia nelle scelte e afferma: «Parto dal presupposto che il confronto con i partiti della coalizione è essenziale, ma non accetto imposizioni o aut aut da nessuno: dev'essere chiaro che per ora ho ricevuto solo alcune proposte. Non mi assoggetto certo al gioco di chi potrebbe portare come motivazione i problemi interni ai partiti, nel caso in cui una mia scelta li dovesse scontentare. Se questi problemi si dovessero creare, non posso certo essere io a risolverli». Sarà una giunta a 9 o 10 assessori? «Devo valutare con calma - dice Cotta - ma ci sono altri ruoli non meno importanti».